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Agosto movimentato a Forlì: "Più negozi aperti e più gente in centro". Ma i saldi vanno male

"In questa estate, in agosto in particolare, che era il mese in cui la città storicamente si svuotava, molti più cittadini sono rimasti a Forlì". L'assessore Maltoni e il direttore di confcommercio Zattini lo affermano

“Sicuramente in questa estate, in agosto in particolare, che era il mese in cui la città storicamente si svuotava, molti più cittadini sono rimasti a Forlì. Sono timidissimi segnali di un'inversione di tendenza”. Esordisce così l'assessore Maria Maltoni, sentita da Forlitoday, nel fare un bilancio di questo agosto forlivese, dal punto di vista del commercio. La conferma arriva anche dal direttore di Confcommercio, Alberto Zattini, che segnala una “tendenza sul territorio a mantenere le attività commerciali aperte anche in agosto: circa il 60% del totale non ha chiuso le serrande, un 10% in più rispetto allo scorso anno”.

Oltre a questo “le chiusure estive hanno una durata minore – continua Zattini - dalla settimana a i 10 giorni, con, di conseguenza, una città più piena”. L'assessore attribuisce “il maggiore afflusso estivo in centro storico anche alle iniziative organizzate all'interno del bando '800 e 1 impazza la piazza', che hanno dato ai forlivesi un motivo in più per frequentare il centro”. Indubbiamente “da alcuni anni la tendenza è quella di 'diluire' le ferie e farne il meno possibile in agosto, ed anche i negozi in agosto hanno chiuso per periodi limitati. L'unico problema riscontrato ha riguardato i pubblici esercizi: nella settimana di Ferragosto specialmente, diventava difficile trovare un ristorante o un bar aperti”.

Nonostante questo il bilancio dei saldi, che ormai volgono al termine, non è positivo. Secondo le  stime di Confcommercio, c’è stata una flessione, rispetto all’anno precedente, del 7-10%. “L’andamento dei consumi nei primi mesi dell’anno, fortemente compromesso dalle difficoltà economiche delle famiglie forlivesi, faceva presagire un andamento “a marcia ridotta” - dichiara Zattini -Peraltro sono molte le attività commerciali che, ancor prima dell’avvio ufficiale dei saldi, erano da qualche settimana  partite con “vendite promozionali” offrendo alla clientela sconti particolarmente interessanti sui prodotti e sui capi di stagione”.

Da una indagine effettuata su un campione significativo di imprese emerge che lo spesa media attesta intorno ai 90 euro e che la flessione percentuale rispetto all’anno precedente si attesta attorno al 7-10%: “Resta comunque negli operatori forlivesi un clima di fiducia mentre la preoccupazione più grande è legata al fatto che questa partenza sottotono si aggiunge alle perdite nelle vendite registrate nei mesi scorsi per la flessione dei consumi e per le condizioni meteo. - continua il direttore -  I dati relativi ai bilanci dei saldi confermano, in fondo, la grave situazione generalizzata di un’economia e di un’incertezza politica e dei mercati  che tengono ancora a freno i consumi degli italiani”.

“Sui saldi estivi molti imprenditori forlivesi hanno recuperato , anche se solo in parte, il trend negativo iniziale specialmente grazie ai generosi sconti, in media del 40%, con il quale si è dato avvio alla stagione in corso: certo è che oggi il cliente che vuole risparmiare spesso non attende le vendite di fine stagione ma utilizza le promozioni presenti ormai per tutto l’anno”, conclude.

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