Economia

Amadori, 40 milioni di investimenti per lo stabilimento di Santa Sofia. Previste 100 nuove assunzioni

"Le risorse destinate allo stabilimento di Santa Sofia - spiega Francesco Berti, amministratore delegato del Gruppo Amadori, che vede in filiera la Avi.Coop - ribadiscono la centralità di questo sito tra le realtà produttive di Amadori"

40 milioni di euro di investimenti complessivi in tre anni e più di 100 nuove posizioni lavorative aperte. Lo stabilimento Avi.Coop di Santa Sofia, parte della filiera integrata Amadori, continua a crescere, confermandosi un polo strategico nel piano di sviluppo dell’azienda cesenate, player nazionale di primaria grandezza nel settore avicolo. "Le risorse destinate allo stabilimento di Santa Sofia - spiega Francesco Berti, amministratore delegato del Gruppo Amadori, che vede in filiera la Avi.Coop - ribadiscono la centralità di questo sito tra le realtà produttive di Amadori. Una crescita che proseguirà anche nei prossimi anni, favorita dal dialogo positivo instaurato con il territorio, al quale siamo orgogliosi di dare il nostro contributo nel segno della crescita e dell’occupazione".

Un percorso di crescita che passa anche attraverso la collaborazione con Hera, che ha portato alla realizzazione di un impianto di cogenerazione a gas - e la previsione di realizzarne un secondo -, per soddisfare i maggiori fabbisogni dello stabilimento, utilizzando fonti virtuose di energia. A questo si aggiunge la prossima realizzazione di un biodigestore che, oltre a ottimizzare il funzionamento del depuratore già presente, porterà a un’integrazione della produzione in ottica green e circolare. "Quello di Santa Sofia si conferma dunque un sito di eccellenza, che oggi può contare su oltre 1.500 addetti e che è pronto ad accogliere altre 100 nuove figure professionali dedicate alla produzione, per cui è già iniziata l’attività di ricerca", viene rimarcato.

"Sicurezza e salute dei lavoratori sono da sempre fra le priorità del Gruppo Amadori, che offre al personale formazione continua, implementando misure organizzative, tecniche e procedurali aggiornate secondo i più alti standard qualitativi - spiega Francesco Berti, amministratore delegato del Gruppo Amadori -. Massima attenzione anche durante la pandemia, durante la quale il Gruppo ha attivato una copertura assicurativa extra per tutti i lavoratori e ha implementato servizi di screening continuativi che hanno permesso di contenere i contagi, tutelando il personale e le rispettive famiglie".


 

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