Maxi-commessa e nuovi posti di lavoro, concesso l'ampliamento alla Ciclat

Il Consiglio comunale ha preso in considerazione una richiesta di variante dopo un'altra variante concessa alcuni mesi fa volta sempre all'espansione dell'attività dell'azienda.

Il Consiglio comunale ha approvato lunedì pomeriggio una variante urbanistica che permette alla società cooperativa di autostrasporto 'Ciclat' di realizzare una più ampio parcheggio per i propri mezzi e la loro movimentazione nella sede di via Golfarelli. Il Consiglio comunale ha preso in considerazione una richiesta di variante dopo un'altra variante concessa alcuni mesi fa volta sempre all'espansione dell'attività dell'azienda. 

Il vicesindaco con delega all'Urbanistica Daniele Mezzacapo ha spiegato in consiglio comunale che la nuova richiesta di Ciclat deriva dalla previsione di un "forte incremento di lavoro, grazie ad una grande commessa per il trasporto di alimenti con un'azienda forlivese". Per questo si rende necessario ampliare il parco mezzi di 10 unità, con semi-rimorchi da 16 metri. Nella stessa variante si concede la realizzazione di uffici da realizzare in un soppalco del capannone di Ciclat. 

La variante è stata approvata con i voti favorevoli di Lega, Forza Italia, Forlì Cambia, Fratelli d'Italia, mentre si sono astenuti Pd, Forlì & Co., M5S e Italia Viva. Le maggiori perplessità dell'opposizione hanno riguardato il carico di traffico pesante su via Golfarelli a causa dell'ampliamento dell'attività di autotrasporto, noché la possbile interferenza con il progetto di un nuovo centro di raccolta dei rifiuti da realizzare sempre in via Golfarelli accanto alla sede aziendale di Alea. Dubbi sulle ricadute ambientali e di traffico sono stati posti anche nei pareri di Arpae e Provincia. Polemica, da parte del Movimento 5 Stelle,  anche sulla monetizzazione del verde pubblico in compensazione dell'intervento urbanistico, in luogo della realizzazione di un parchetto da 513 metri quadri.

Tra l'opposizione, ha detto il capogruppo del Pd Soufian Hafi Alemani: "Nell'atto di delibera Provincia e Arpae si interrogano su un problema del traffico, che andava risolto. In quella stessa area insiste il futuro eco-centro di Alea, lo vogliamo realizzare lì o no? Dobbiamo valutare tutti gli interessi in gioco, nel precedente ampliamento abbiamo votato favorevolmente, in questo caso i pareri di Provincia e Arpae pongono la questione che in certi orari quella strada sarà eccessivamente trafficata, rendendo meno agevole lavorare per le aziende lì presenti e per i cittadini che ci vivono".

Netta invece la presa di posizione del sindaco Gian Luca Zattini, in una nota: "È davvero un peccato che ancora volta la sinistra di questa città abbia dato prova della sua cecità nell’individuare le sfumature strategiche di alcune scelte. Non si spiega diversamente la decisione dei gruppi consiliari Pd, Italia Viva e Forlì & co di astenersi (il voto di astensione è stato espresso anche dal M5S, ndr) rispetto allo schema di convenzione da stipularsi tra il Comune di Forlì e la ditta Ciclat Trasporti Ambiente Società Cooperativa per l'ampliamento del suo sito produttivo, in terreni di proprietà dello stesso soggetto attuatore. Quello della Ciclat è un investimento produttivo di assoluta qualità, caratterizzato dall’ampliamento edilizio dell’attuale sede aziendale forlivese, dalla realizzazione di nuovi uffici e da quella di nuovi capannoni. Trattandosi di ampliamento di attività aziendale esistente, in una zona peraltro già vocata allo sviluppo industriale, la proposta appena approvata grazie ai voti della maggioranza consiliare riveste finalità generali di sviluppo del tessuto socioeconomico e produttivo forlivese. Per non parlare della creazione di nuovi posti di lavoro che si creeranno con l'approvazione di questo importante progetto. Cose e ricadute del tutto estranee alla minoranza di questa città, il cui unico obiettivo -  a quanto pare - si riassume nel tarpare le ali all’economia d’impresa del nostro territorio e alla capacità di investimento delle nostre aziende. Ma voglio tranquillizzare i nostri cittadini. Quest’Amministrazione ha ben altri progetti per la Forlì del domani. Quella che vogliamo costruire è una città a misura d’impresa, una città sempre più attrattiva e vocata al lavoro. Con buon pace di chi, invece, preferirebbe arginare la crescita del nostro territorio e agisce per contrastare l'adozione di decisioni strategiche per il futuro della nostra comunità. Basta guardarsi indietro, e ricordarsi del voto riservato dai gruppi Pd e Forlì & Co alla costituzione del corso di laurea di medicina e chirurgia".

Replica al sindaco il gruppo di Forlì & Co: "Non si tratta infatti di un punto irrinunciabile del suo programma elettorale ma di un singolo e normale provvedimento di competenza del Consiglio comunale sul quale l'assise elettiva cittadina si è espressa nell'articolazione delle rispettive posizioni e punti di vista di maggioranza e minoranza. Dove sta lo scandalo se la minoranza si astiene rilevando due specifiche ragioni di dissenso? Oppure il Sindaco pensa che tutti gli atti che provengono dalla sua Giunta debbano esser presi  dalie opposizioni per oro colato o per dogmi di fede? Ma quello che ancor di più sorprende e spiace sono i toni e le omissioni del comunicato del Sindaco Zattini:       veramente, a fronte di questa motivata e circostanziata astensione, si può scrivere con un minimo di onestà intellettuale che “ l’unico obiettivo” della “minoranza di questa città … si riassume nel tarpare le ali all'economia d'impresa del nostro territorio e alla capacità di investimento delle nostre aziende"?  A proposito di voto, quello per le elezioni amministrative a Forli si è svolto ormai un anno e mezzo fa, per cui i toni da campagna elettorale appaiono fuori tempo. E fuori luogo se provengono dal Sindaco di tutta la città democraticamente eletto in quella consultazione".

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“La pochezza della sinistra forlivese è protagonista ancora una volta del consiglio comunale - attaccano i capigruppo di maggioranza Massimiliano Pompignoli (Lega), Lauro Biondi (Forza Italia), Elio Dogheria (Forlì Cambia) e Davide Minutillo (Fratelli d'Italia) -. Se dovessimo dare retta agli esponenti locali del Pd, di Forlì & Co e Italia Viva, l’Amministrazione comunale di questa città dovrebbe riservare a coloro che investono sul nostro territorio e creano posti di lavoro, un atteggiamento ostativo, pregiudiziale e contrario allo sviluppo socio economico del nostro territorio. Il voto di astensione al progetto di ampliamento aziendale della Ciclat è la riprova della loro ottusità. Grazie a questo intervento infatti si creeranno nuovi posti di lavoro, in una zona della città che per natura e vocazione è sempre stata industriale. Spiace quindi dover incorrere nelle reticenze della sinistra anche sotto questo aspetto. Avremmo preferito, per il futuro di questa città, un atteggiamento propositivo e un voto favorevole della minoranza a quella che rappresenta una grande occasione di rilancio per il nostro territorio. In un periodo di grave sofferenza economica come quello che stiamo attraversando a causa dell’emergenza Covid, la scelta di investire, ampliare gli spazi produttivi e non delocalizzare rappresenta un’occasione strategica e preziosa che la politica, di qualunque colore essa sia, ha l’obbligo di difendere e sostenere. Peccato che ci sia una parte di questa politica che la pensi diversamente".

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