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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

La fotografia dell'economia locale: nel 2016 la crescita sarà dell'1,1%

Gli scenari di previsione aggiornati, predisposti da Prometeia e riferiti a maggio, stimano per il 2015 un aumento del valore aggiunto per Forlì-Cesena dello 0,1% (Emilia-Romagna +1,1%; Italia +0,7%)

Gli indicatori dell’industria manifatturiera nelle imprese maggiormente strutturate e di dati relativi alla stagione turistica registrano una buona dinamica congiunturale. Anche se permangono difficoltà in alcuni comparti dell’economia provinciale, complessivamente, la previsione di crescita del valore aggiunto prodotto in provincia nel 2015 è in crescita dello 0,1% e con un trend in miglioramento per il 2016 (+1,1%). E' quanto emerge dall'analisi del primo semestre dell'anno dell’Osservatorio Congiunturale della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, che monitora constantemente il panorama economico provinciale, diffondendo i dati relativi al territorio, per una migliore conoscenza della realtà ed una efficace programmazione.

Gli scenari di previsione aggiornati, predisposti da Prometeia e riferiti a maggio, stimano per il 2015 un aumento del valore aggiunto per Forlì-Cesena dello 0,1% (Emilia-Romagna +1,1%; Italia +0,7%); nel 2016 è previsto un incremento dell’1,1% per Forlì-Cesena, dell’1,7% per la regione e dell’1,3% per l’Italia.

IMPRESE - "Anche i dati aggiornati sull’economia provinciale, nonostante permangano situazioni di difficoltà, evidenziano segnali di miglioramento in particolare nel settore manifatturiero, nel turismo e la dinamica delle esportazioni incoraggia il consolidamento e la diffusione della tendenza positiva in atto", osserva Alberto Zambianchi, presidente dell'ente camerale. Il tessuto imprenditoriale provinciale, con 38.076 imprese attive al 31 agosto, risulta in diminuzione rispetto al 31 anno dello scorso anno, con una variazione del 1,3% più accentuata rispetto gli altri livelli territoriali (Emilia-Romagna 0,8%, Italia 0,2%). Le unità locali attive (al 30 giugno) sono 45.849, in calo dell’1,0% rispetto ad analogo periodo 2014. Il 94,9% del sistema imprenditoriale provinciale è costituito da imprese con meno di 10 addetti. Il rapporto abitanti per impresa evidenza la diffusa imprenditorialità in provincia di Forlì-Cesena (10,4 abitanti per impresa) rispetto gli altri livelli territoriali (Emilia-Romagna 10,8, Italia 11,8).

AGRICOLTURA - L’agricoltura nei primi 8 mesi del 2015 ha risentito della piovosità eccessiva registrata nei mesi di gennaio e aprile e dei conseguenti allagamenti per problemi di drenaggio dei terreni. Gli eventi atmosferici e la ridotta domanda da parte degli allevamenti, nei quali si osserva una riduzione nelle consistenze del bestiame bovino e ovino, hanno determinato quotazioni ridotte per i foraggi. Gli operatori del settore cerealicolo riportano una flessione delle produzioni e corsi dei prezzi in diminuzione. Le piogge hanno determinato un ritardo (di semina e di trapianto) nelle colture primaverili e orticole.

La stagione 2015 si sta dimostrando di scarsa produzione per le colture frutticole (le piogge primaverili hanno danneggiato la fioritura e l’allegagione); tuttavia i prezzi, anche al giudizio degli operatori del settore, sono in aumento e remunerativi (specialmente nella seconda parte dell’anno). Per quanto riguarda la zootecnia la quotazione dei suini è in ripresa; stabile il corso dei prezzi di bovini e ovini. Il comparto avicolo risulta in flessione (prezzo pollo da carne 5,4%, media gennaio-agosto 2015 su stesso periodo 2014). In calo del 2% la consistenza delle imprese agricole attive (sono 6.966 al 31/08/2015), rispetto ad analogo periodo 2014.

ATTIVITA MANIFATTURIERE - Note maggiormente positive per le attività manifatturiere: su base annuale (secondo trimestre 2015 con una media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) gli indicatori segnano valori in aumento: produzione +3,2%, fatturato +5,3%, domanda interna +4,2%, estera +3,2% e occupazione +1,4%. Segnali quindi di miglioramento per l’andamento congiunturale nelle imprese con oltre 10 addetti con produzione in aumento per tutti i comparti del manifatturiero, fatta eccezione per legno e confezioni. Previsioni degli imprenditori positive per quanto riguarda produzione, fatturato, ordini e occupazione, con prospettive migliori di quelle di un anno fa. In calo dello 0,5% la consistenza delle imprese manifatturiere attive al 31 agosto, rispetto al 31 agosto dell'anno passato che si attestano sulle 3.757 unità.

EDILIZIA - Per il settore edile, si registra una flessione nel numero delle imprese attive, 5.842 pari a 3,7% (dati al 31 agosto rispetto al 31 agosto del 2014). Con riferimento al secondo trimestre 2015, rispetto ad analogo periodo del 2014, il volume d’affari risulta, invece, in aumento dell’1,5%, con aspettative di stabilità. Il settore continua ad essere però in grave difficoltà.

COMMERCIO - Riguardo al commercio al dettaglio, vendite in aumento dello 0,7%, nel secondo trimestre 2015 rispetto allo stesso trimestre 2014, sia in ambito alimentare (+0,4%) sia “non alimentare” (+1,0%); andamento positivo si registra per la piccola e grande distribuzione (rispettivamente +4,5%, +0,6%), negativi gli ipermercati (-0,9%) e la media distribuzione (-1,6%). Lieve calo in provincia della consistenza delle imprese nel settore commercio all’ingrosso, al dettaglio e riparazioni autoveicoli che, al 31/08/2015, risultano essere n. 8.514 imprese attive (0,5%), mentre risultano in lieve crescita, rispetto allo stesso periodo del 2014, le attività imprenditoriali specifiche del commercio al dettaglio (4.348 aziende, +0,4%). Si conferma positiva la performance del commercio con l’estero: +7,8% nel complesso delle esportazioni, periodo gennaio-giugno 2015, rispetto ad analogo periodo 2014; in miglioramento soprattutto le esportazioni di “Macchinari e apparecchiature meccaniche” (+2,0%) e di “Metalli e prodotti in metallo” (+18,3%) e “Pelli, calzature e accessori” (+1,2%). Le esportazioni verso i Paesi dell’UE (che pesano per il 61,0% del totale delle esportazioni provinciali) registrano una variazione positiva del 10,0%. Le importazioni provinciali, nel complesso, registrano un incremento del 5,8%.
Le imprese attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 31/08/2015, rispetto al 31/08/2014, sono stabili in termini di numerosità.

TURISMO - Da gennaio a luglio 2015 il flusso turistico presenta dati positivi: arrivi +2,5% e presenze +7,1%. Secondo l’indagine del Sistema Camerale il volume d’affari è in aumento dell’1,1% nel 2° trimestre 2015, rispetto allo stesso trimestre 2014.

TRASPORTI - Le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” sono in calo del 4,0% (dati al 31 agosto rispetto allo stesso riferimento del 2014(, mentre secondo l’indagine del Sistema Camerale, relativa al secondo trimestre 2015 rispetto lo stesso trimestre 2014, il volume d’affari è in moderato aumento (+0,6%); le aspettative degli imprenditori per il terzo trimestre 2015 appaiono positive (il 73% prevede stabilità e il 22% un aumento del volume d’affari). Viene evidenziata la situazione di grave difficoltà che il comparto attraversa da anni.

IMPRESE ARTIGIANE - In flessione anche il numero delle imprese artigiane (2,5% al 30 giugno). La produzione nell’artigianato manifatturiero risulta in flessione ( 1,0%), mentre il volume d’affari nell’artigianato costruzioni risulta in aumento (+6,6%) dopo anni di grave crisi.

IMPRESE COOPERATIVE - In crescita il numero (543) delle imprese cooperative, variazione pari a +1,1% al 31 agosto scorsorispetto allo stesso periodo 2015 (in Emilia-Romagna 0,3% e in Italia +1,3%); criticità maggiormente evidenti si riscontrano nelle aree della cultura, dei servizi, del “sociale”, nell’edilizia e negli autotrasporti.

OCCUPAZIONE - Per quanto riguarda il lavoro, i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento dei disoccupati dell’8,9%, al 31 dicembre 2014 rispetto al 31 dicembre 2013. Calano le assunzioni (-1,1%) e le cessazioni (-0,1%) nel 2014 rispetto al 2013. Il tasso di occupazione 15-64 anni (media 2014) è pari al 66,8%, quello di disoccupazione totale al 7,7%. Relativamente al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, nel periodo gennaio-agosto 2015, risultano autorizzate n. 4.128.315 ore totali con una variazione, rispetto ad analogo periodo 2014, del –26,8%. I principali settori interessati sono Costruzioni, Industria del legno, Fabbricazione di prodotti in metallo e Commercio.

ANDAMENTO CREDIZIO - Riguardo all’andamento creditizio, a giugno 2015 i prestiti bancari alle imprese risultano in diminuzione ( 2,5%); in regione il calo registrato è del 2,2%. Chi soffre maggiormente sono le piccole imprese per le quali l’andamento dei prestiti fa registrare un 3,0% (Emilia-Romagna 2,5%); tra i macrosettori, la variazione negativa è più netta per le Costruzioni ( 3,0%) e le Attività Manifatturiere ( 2,4%). Le sofferenze sugli impieghi totali, al 1° trimestre 2015, sono state pari all’11,68% (Emilia-Romagna 10,32%, Italia 9,51%); elevato il ritmo di crescita delle nuove sofferenze (6,2%) rilevato in provincia nel 2° trimestre 2015.

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