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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Caro energia e materie prime: "Gli artigiani tamponano gli aumenti e rinunciano ai guadagni"

"Spesso l'imprenditore sceglie di non scaricare il sovrapprezzo delle materie prime sul cliente, riducendo i propri margini di guadagno"

A quattro mesi dallo scoppio della guerra in Ucraina, l’inflazione accelera nuovamente salendo all’8,5%, un livello che non toccava da 36 anni. L’inflazione al consumo rappresenta il risultato di un complesso meccanismo di trasmissione lungo le filiere produttive, caratterizzate da forti turbolenze. Lo scorso mese è stato registrato il raddoppio dei prezzi dell’energia mentre quelli delle materie prime non energetiche hanno registrato un +27,6%. 

"Gas ed energia elettrica proseguono la crescita a ritmi parossistici - spiega Mauro Collina, segretario di Confartigianato di Forlì -. Tensioni di prezzo che si associano alla maggiore domanda da parte del mercato italiano. Complice il gran caldo, è infatti cresciuta la richiesta di elettricità nel nostro Paese. L’aumento dei costi energetici influenza l’evoluzione dei prezzi praticati dalle imprese, soprattutto nei comparti maggiormente energivori, nella logistica delle merci e sui servizi di trasporto, maggiormente richiesti nella stagione turistica, mentre il prezzo del gasolio è aumentato del 32%". 

Riprende Collina "eppure, nonostante i diffusi rincari, i servizi a vocazione artigiana hanno assorbito l’impatto, contenendo gli aumenti a carico del consumatore finale. A giugno i prezzi praticati hanno registrato un incremento del 3,4%, inferiore alla media europea del +5,2% dell’Eurozona. L’imprenditore artigiano, consapevole delle difficoltà che accomunano consumatori e imprese, spesso sceglie di non scaricare il sovrapprezzo delle materie prime sul cliente, riducendo i propri margini di guadagno e non applicando rialzi sulla manodopera, come testimoniato da molti associati. Gli imprenditori evidenziano che in questo delicato momento la priorità sia sostenere la domanda".

E conclude: "Una scelta di grande responsabilità e lungimiranza: la timida ripresa del secondo semestre del 2021 è stata messa a rischio dai rincari e dalla situazione internazionale. La micro e piccola impresa, ancora una volta, sta reagendo con coraggio, tamponando gli aumenti, a tutela del consumatore finale". 

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