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Mercato del lavoro in sofferenza: gli effetti della crisi dal 2008

In particolare, i dati aggiornati di Smail (31 marzo 2014), indicano che il numero totale degli addetti nelle unità locali in provincia è pari a 138.355

E' il settore delle costruzioni, dell'industria manifatturiera, dei trasporti e dell'agricoltura ad aver risentito negli ultimi cinque anni i maggior effetti innescati dalla recessione. Positive, invece, le performance occupazionali del comparto alimentare, del turismo, dei servizi e del commercio. E' quanto emerge dal sistema di monitoraggio annuale dei livelli occupazionali (Smail) della provincia e della regione Emilia Romagna. Dall'analisi si evince come in provincia, nel periodo dicembre 2012-dicembre 2013, la riduzione dell’occupazione totale è stata del 2% (da 144.165 a 141.245 addetti); mentre la flessione è stata invece del 3,4%, con riferimento al dicembre 2008.

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena da anni rende disponibile al territorio dati fondamentali sulle dinamiche del mercato del lavoro grazie a sistemi informativi quali Excelsior, per le previsioni occupazionali delle imprese, e Smail (Sistema di Monitoraggio Annuale delle Imprese e del Lavoro) per le statistiche occupazionali a consuntivo. In particolare, i dati aggiornati di Smail (31 marzo 2014), indicano che il numero totale degli addetti nelle unità locali in provincia è pari a 138.355. Nel periodo 2008-2013, oggetto dell’analisi censuaria svolta su tutte le posizioni di lavoro, i settori che a livello provinciale hanno perso maggiormente posti di lavoro sono stati le costruzioni (-14,3%), l’industria manifatturiera (-7,4%), i trasporti (-6,4%) e l’agricoltura (-5,3%). Positive, invece, le performance occupazionali del comparto alimentare (+13,7%), del turismo (+3,2%), dei servizi (+3,8%) e del commercio (+1,2%).

“L’ampio patrimonio di dati resi disponibili dal Sistema informativo Smail evidenzia l’impegno continuo della Camera di Commercio e del Sistema Camerale nel fornire al nostro Territorio un quadro conoscitivo articolato e puntuale a supporto della governance - dichiara Alberto Zambianchi Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena -. Le informazioni ottenute attraverso questo strumento originale e unico nel panorama statistico nazionale costituiscono uno strumento indispensabile per definire il quadro completo e dettagliato della situazione occupazionale locale e per programmare qualsiasi iniziativa di sostegno. Purtroppo i dati consolidati 2013 come pure quelli relativi al 2014, confermano le preoccupazioni per un mercato del lavoro che, anche nel nostro territorio, risulta in sofferenza".

"Gli interventi e le azioni della Camera sono quindi volti a cercare di migliorare la capacità di tenuta delle nostre imprese e la loro competitività, al fine, non solo di contenere la perdita di posti di lavoro, ma anche di cogliere le opportunità per incrementare, ove possibile, l’occupazione, nella consapevolezza che il lavoro rappresenta un aspetto strategico per la crescita armonica del nostro tessuto sociale e del nostro sistema economico”, conclude Zambianchi.

Il quadro occupazionale completo nelle imprese e nelle unità locali della provincia di Forlì-Cesena a marzo 2014 - Gli ultimi dati disponibili (marzo 2014) riportano una flessione dell’occupazione totale (addetti alle unità locali) pari al 2,2% (sui 12 mesi precedenti). In flessione tutti i settori: agricoltura (-2,6%), industria (-1,6%), costruzioni (-5,2%), trasporti (-4,4%), alloggio e ristorazione (-7,6%), servizi (-12,0%). Sostanzialmente stabile il commercio (-0,4%). La flessione dell’occupazione dipendente è, invece, pari al -2,6%.

Le dinamiche occupazionali della provincia di Forlì-Cesena nel confronto temporale - Nel periodo dicembre 2013-dicembre 2012 l’occupazione in regione (addetti alle unità locali) ha fatto rilevare un calo dell’1,6% (la flessione è stata pari al 3,3% nel periodo 2008-2013); l’occupazione dipendente nelle unità locali ha evidenziato una flessione pari al 2,1%, rispetto al 2012, e al 4,0% con riferimento al dicembre 2008. Nella provincia di Forlì-Cesena, nel periodo dicembre 2012-dicembre 2013, si riscontra una riduzione dell’occupazione totale pari a -2,0% (da 144.165 a 141.245 addetti); la flessione è invece del 3,4% con riferimento al dicembre 2008.

Anche il calo dell’occupazione dipendente è in linea con i valori sopra riportati: -2,6% con riferimento al 2012, -3,7% se confrontata con dicembre 2008 . La contrazione dei livelli occupazionali nel 2013 è la conseguenza maggiormente visibile degli effetti negativi della crisi economica che ha interessato, seppure in modo diverso, i principali settori dell’economia provinciale. Analizzando il dato complessivo occupazionale per macrosettori, nel periodo dicembre 2012-dicembre 2013, gli addetti totali si sono ridotti sensibilmente nel settore delle costruzioni (-7,0%), nei trasporti (-4,9%), nel turismo (-3,2%), in agricoltura (-2,0%), nel settore manifatturiero (-1,2%), nel commercio (-1,0%), e nei servizi (-0,9%).

Nell’ambito del settore manifatturiero, performance positive dell’occupazione si riscontrano nel comparto alimentare e bevande (+2,6%), nel comparto della chimica (+0,9%), nella metallurgia (+0,5%) e nella fabbricazione della carta e di prodotti in carta (+0,2%). In crescita l’occupazione nel comparto delle calzature (+1,6%), sebbene dal 2008 si sia riscontrata una flessione pari al 4,7%. Segno negativo, invece, nei comparti rimanenti e in particolare nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-8,0%), nel tessile (-7,1%), gomma e plastica (-5,1%), legno (-4,5%), fabbricazione di macchinari (-1,0%). Nel complesso, il settore metalmeccanico (codici ateco2007 da C24 a C30) ha mostrato una flessione dell’occupazione pari allo 0,8%, valore tendenzialmente migliore di quello registrato nel dicembre 2012 (-1,8%). La flessione dell’occupazione nel medio periodo (2008-2013) è invece pari al 10,7%.

Nota positiva nel comparto “servizi”: di segno “più” appare la performance occupazionale dei servizi alle imprese (+3,7%), dei servizi sanitari e assistenziali (+2,0%) e dei servizi finanziari e assicurativi (+0,8%); stabile, invece, la performance del comparto informatica e telecomunicazioni (+0,3%) il quale, tuttavia, risulta quello maggiormente cresciuto dal dicembre 2008 (+10,3%). Il peggioramento generale dei livelli occupazionali, nel difficile periodo osservato, in termini di dinamiche infrasettoriali è stato generato, principalmente, dai risultati negativi nei settori dei trasporti, delle costruzioni, dell’industria manifatturiera, comparti, questi, che caratterizzano la struttura economica provinciale. La flessione dell’occupazione in tali settore è, infatti, stata pari a 1.878 unità.

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