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Economia

Crescono produzione, fatturato e occupazione: segnali positivi dal manifatturiero

“In un quadro generale in evoluzione - dichiara Alberto Zambianchi, presidente dell'ente camerale - i dati relativi al nostro settore manifatturiero, confermano l’impegno delle imprese della nostra provincia per la crescita e soprattutto previsioni improntate ad una maggiore fiducia nel prossimo futuro"

Ancora segnali di ripresa dal settore manifatturiero. E' quanto emerge dall'analisi del terzo trimestre della Camera di Commercio di Forlì-Cesena. “In un quadro generale in evoluzione - dichiara Alberto Zambianchi, presidente dell'ente camerale - i dati relativi al nostro settore manifatturiero, confermano l’impegno delle imprese della nostra provincia per la crescita e soprattutto previsioni improntate ad una maggiore fiducia nel prossimo futuro. Fiducia che come Istituzioni, insieme alle associazioni di categoria, dobbiamo sostenere in ogni modo, proseguendo con azioni condivise e finalizzate a migliorare la competitività del nostro sistema Imprenditoriale”.

All'indagine hanno partecipato 190 imprese che a fine trimestre occupavano 17.574 addetti. Con un grado di copertura del 24,8% delle imprese e del 56,3% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre. Lo studio dell'ente camerale, dal quale sono escluse le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti), è di tipo congiunturale e pertanto non tiene conto delle variazioni strutturali dei settori determinate dalla chiusura di imprese prima operative e dell’apertura di nuove imprese. I dati di struttura, settoriali e dimensionali, sono infatti utilizzati esclusivamente nella ponderazione dei risultati raccolti e vengono aggiornati annualmente.

La fase congiunturale positiva per le imprese manifatturiere della provincia è sostenuta prevalentemente dal comparto metalmeccanico, dai “mobili” e dalle “altre industrie”. "Nell’arco degli ultimi 12 mesi le performance produttive appaiono positive anche se più contenute rispetto a quelle desunte dalle ultime rilevazioni - evidenzia Zambianchi -. I risultati appaiono tuttavia non omogenei fra i settori analizzati. Fra le classi dimensionali l’andamento è sostanzialmente positivo anche se in quella comprendente le imprese che occupano oltre 250 addetti si registra un lieve rallentamento della produzione. Sostanzialmente stabile la percentuale di imprese in crescita: il 44,2% ha dichiarato un aumento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno mentre il 33,2% ha indicato una diminuzione. In questo trimestre l’occupazione ha segnato una crescita, tuttavia, in base alle aspettative espresse per il quarto trimestre, i livelli potrebbero essere più contenuti nei prossimi mesi".

RISULTATI RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE - Nonostante la pausa estiva i mesi di luglio, agosto e settembre hanno segnato una crescita dei ritmi lavorativi rispetto al trimestre precedente. Osserva il presidente dell'ente camerale: "Si è, infatti, registrato un aumento del volume fisico della produzione (+4,2%) accompagnato da crescita del fatturato (+6% a valori correnti) e della domanda estera (+3,5%) mentre quella interna è apparsa in calo (-3,7%). Nel corso di questo trimestre il numero degli addetti occupati è leggermente aumentato (+0,3%). L’occupazione è risultata in aumento nei settori “alimentare”, “prodotti in metallo” e “macchinari”; in calo, invece in quelli della “chimica e plastica”, dei “mobili” e delle “confezioni”".

RISULTATI RISPETTO ALLO STESSO TRIMESTRE DELLO SCORSO ANNO - Prosegue nell'analisi Zambianchi: "Gli andamenti riscontrati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno evidenziano performance non eclatanti ma positive; la produzione è cresciuta dell’1,6% come pure gli ordinativi raccolti (+0,3 sul mercato e +5,8% quelli pervenuti dall’estero). Il fatturato a valori correnti ha registrato invece un aumento considerevole sostenuto in particolare dai settori “alimentare”, “mobili” e “macchinari”; hanno fatto eccezione le “calzature” unico settore a segnare una contrazione. Rispetto all’anno scorso il numero degli occupati è aumentato dell’ 1,4% con risultati settoriali che vanno dal –5,9% del “legno” al +5,2% dei “prodotti in metallo”".

RISULTATI DELLA MEDIA DEGLI ULTIMI 12 MESI RISPETTO AI 12 MESI PRECEDENTI - Chiarisce il presidente della Camera di Commercio: "Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano quanto già detto: assieme alla crescita della produzione (+2,0%) si è registrata un significativo aumento del fatturato (+8,0%); la domanda interna ha segnato una crescita del 3,4% superata di poco dall’aumento di quella estera (+3,9%). La percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell'Italia si è attestata al 28,9% del fatturato complessivo. Anche il saldo occupazionale è risultato positivo (+1,2%). Il dato occupazione, sostenuto in particolare dai settori “prodotti in metallo”, “calzature”, “mobili”, “chimica e plastica” e “alimentare”, ha risentito negativamente del saldo di “legno”, “confezioni” e “macchinari”. I livelli occupazionali sono risultati in crescita in tutte la classi dimensionali in particolare in quelle comprese fra 20 e 99 addetti. Dal punto di vista territoriale il settore industriale ha segnato una crescita produttiva più netta nell’area di Forlì rispetto a quella di Cesena".

PROSPETTIVE - "Per il quarto trimestre del 2015 rispetto al precedente gli imprenditori intervistati prevedono aumento nella produzione, nel fatturato, negli ordini (sia interni che esteri), ma una leggera contrazione nell’occupazione; tuttavia, fatta eccezione per quest’ultima, le aspettative sono complessivamente inferiori rispetto a quelle raccolte un anno fa", conclude Zambianchi.

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