Economia

"Appalti a chilometri zero": crescono i comuni che hanno accolto la proposta di Cna

Cna: “Occorre dar gamba a questa modalità in tutte le amministrazioni, anche in vista delle risorse del Recovery Plan”

Il tema degli “Appalti a Km Zero” è stato tra le richieste centrali portate avanti da Cna anche nel corso della recente tornata elettorale, chiedendo che i criteri adottati per la valutazione delle offerte tengano conto dell’ubicazione delle imprese affidatarie, come consente la norma, per interventi dal valore inferiore a 1 milione di euro. Una soluzione che sembrava irrealizzabile anni fa, ma che è stata tradotta in realtà già da diverse amministrazioni: pensiamo a Forlì, Cesena e – nei giorni scorsi – Ravenna.

“Si tratta di un tema cruciale che l’associazione sostiene da diverso tempo – afferma Lorenzo Zanotti, presidente di Cna Forlì-Cesena – è evidente che l’accesso agli appalti da parte di imprese locali ha ricadute positive su diversi fronti. Innanzitutto, mette a disposizione risorse per le imprese dei comuni in cui vengono effettuati l’opera o il servizio, con conseguenti benefici sull’occupazione nel territorio interessato. Ed è anche una implicita garanzia di buona riuscita dei lavori, vista l’esposizione in prima persona degli imprenditori locali pronti a “metterci la faccia”, mostrando una attenzione ancor maggiore rispetto al risultato del lavoro svolto”.

I vantaggi degli Appalti a Km Zero hanno avuto recentemente due riprove autorevoli. In primo luogo, gli organismi tecnici che supportano la Conferenza delle Regioni hanno osservato che la distanza dal luogo di esecuzione dell’appalto incide in modo significativo sulle spese generali, soprattutto per gli appalti di entità non rilevante, a scapito della semplificazione, della sicurezza e dell’economicità dell’appalto. Questo anche per le conseguenze dell’emergenza sanitaria.

In secondo luogo, pochi giorni fa, l’Antitrust ha evidenziato come meccanismi complessi e “bizantini” di accesso agli appalti producano rallentamenti, agevolino l’accesso a soggetti poco trasparenti e favoriscano fenomeni di corruzione.

“Non abbiamo più tempo – conclude Franco Napolitano, direttore generale di Cna Forlì-Cesena – perché le risorse del Recovery Plan passeranno anche da interventi di carattere pubblico. Stabilire quindi le modalità con cui saranno affidati i lavori in anticipo, diventa strategico per dar gamba agli Appalti a Km Zero, applicando la norma in tutte le amministrazioni in modo assolutamente lecito, ma anche concreto e operativo”.

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