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Apprendistato e sgravi, Confartigianato: "Importante segnale per l’occupazione"

Commenta Marco Valenti segretario di Confartigianato Forlì: "Il provvedimento, richiesto dalla Confederazione, reintroduce per il 2020 lo sgravio contributivo totale, per i primi tre anni di contratto, per le assunzioni in apprendistato di primo livello effettuate da imprese fino a 9 dipendenti"

Per Confartigianato l’approvazione da parte della Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento è un importante segnale di attenzione da parte del Parlamento. "È stato compreso quanto Confartigianato sollecita da sempre per favorire l’occupazione dei giovani: valorizzare la capacità formativa delle imprese, puntando sull’apprendistato come strumento di ingresso qualificato nel mercato del lavoro". Commenta Marco Valenti segretario di Confartigianato Forlì “il provvedimento, richiesto dalla Confederazione, reintroduce per il 2020 lo sgravio contributivo totale, per i primi tre anni di contratto, per le assunzioni in apprendistato di primo livello effettuate da imprese fino a 9 dipendenti".

 L’emendamento è stato presentato dal Pd, primo firmatario Daniele Manca e prevede che lo sgravio valga per chi assume con contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Continua Valenti, "nel 2018 le imprese hanno registrato difficoltà di reperimento per 1.198.680 persone, pari al 26,3% delle entrate previste, a causa della scarsità dei candidati ma anche per la loro inadeguatezza rispetto alle mansioni da svolgere. L’allarme carenza di manodopera riguarda anche i giovani under 30: lo scorso anno le imprese non hanno potuto assumerne 352.420, pari al 27,8% del fabbisogno".

A scarseggiare sul mercato del lavoro sono soprattutto le professionalità dell’ambito digitale necessarie anche per le mansioni più tradizionali: sono, infatti, richieste da quasi il 60% delle imprese. A livello regionale, la situazione più critica per assumere giovani under 30 si registra in Friuli-Venezia Giulia con il 37,1% dei posti di lavoro di difficile reperimento, Trentino-Alto Adige (34,2%), Umbria (31,6%), Veneto (31,6%) e Emilia-Romagna (30,5%). Per Confartigianato la ripresa dell’occupazione giovanile passa per l’apprendistato, che si conferma il contratto a causa mista più adatto a soddisfare le esigenze formative dell’artigianato e delle piccole imprese preparando i giovani a entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale.
 

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