rotate-mobile
Giovedì, 11 Agosto 2022
Economia

Area Vasta Romagna, la Cgil: "Serve un piano strategico che coinvolga la società"

Le Province, i Comuni, il territorio della Romagna sono interessati da processi di aggregazione di Area Vasta fra i più avanzati del Paese, processi che saranno ulteriormente rafforzati dalla legge regionale

Le Province, i Comuni, il territorio della Romagna sono interessati da processi di aggregazione di Area Vasta fra i più avanzati del Paese, processi che saranno ulteriormente rafforzati dalla legge regionale di riordino istituzionale.  Il  progetto di Legge di riordino Istituzionale, approvato dalla Giunta Regionale l’8 giugno 2015, prevede la possibilità che su iniziativa delle Province, le funzioni loro attribuite dalla legislazione statale vigente, nonché quelle loro confermate dalla Regione, possano essere esercitate in forma associata in ambiti territoriali di area vasta.

La Cgil di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini fanno il punto. "I servizi pubblici locali sono strumenti per realizzare politiche territoriali e di pianificazione che, per essere efficaci nei tempi attuali, hanno l’esigenza di un bacino di riferimento più ampio di quello provinciale. Le esperienze in atto nel territorio romagnolo sono numerose e di buona qualità, alcune delle quali già realizzate, come Azienda Romagna Acque, Trasporto pubblico locale,  Azienda Sanitaria della Romagna, Multiutility Hera. Altre potenziali esperienze possono realizzarsi, anche sotto la regia Regionale, per temi importanti quali: gli aeroporti, il sistema fieristico, le infrastrutture, la mobilità sostenibile, il porto, il contrasto e prevenzione al dissesto idrogeologico, politiche economiche e turistiche, individuando modalità capaci di integrare e mettere in sinergia le specificità ed eccellenze presenti anche nell’entroterra, con i sistemi culturali e museali, le eccellenze eno-gastronomiche e del benessere termale. Il Distretto turistico di Costa può permettere l’evoluzione dell’attività turistica in un’ottica di tipo industriale, puntando a una offerta integrata di qualità (mare-monti-terme-patrimonio artistico/culturale), anche attraverso la pianificazione e la realizzazione di politiche di marketing, di riqualificazione del territorio, delle infrastrutture e del patrimonio ricettivo e immobiliare alberghiero per sperimentare un ambito a burocrazia zero". 

"L’approccio che pensiamo si debba dare all’evoluzione delle azioni in area Romagna è quello di realizzare un modello partecipato in grado di compiere innovazioni di rilievo - continuano le Cgil territoriali - capace di rispondere ai bisogni valorizzando le potenzialità dei territori; una federazione di territori, basata su partecipazione, cooperazione e coesione attraverso la regia della Regione ed una fitta rete di relazioni con e fra i territori.  Occorre sviluppare un piano strategico per l’Area Vasta Romagna, coinvolgendo l’intera società e le sue forme associative, tenendo assieme, e dando valore ai territori urbani, montani, collinari e marini, attraverso un lavoro di squadra finalizzato a realizzare un “sistema Romagna” in relazione e in sinergia fra tutti gli interlocutori, aperto alle innovazioni utili a qualificare la risposta a tutti i cittadini, in grado  di progettare e intercettare ogni risorsa disponibile, a partire dai fondi Europei".

In conseguenza di  ciò che in Romagna  è già realizzato,  le Camere del Lavoro  Territoriali di Cesena, Forlì , Rimini e Ravenna, in occasione delle Conferenze d’Organizzazione tenute in tutti i territori nel mese di giugno 2015, hanno discusso e approvato un documento comune, con il quale sono impegnate  a costruire una comune e condivisa progettualità per individuare le soluzioni più idonee a governare sul piano sindacale i processi in atto,  con l’obiettivo di rendere sempre più efficace l’azione di rappresentanza e di contrattazione aziendale e sociale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Area Vasta Romagna, la Cgil: "Serve un piano strategico che coinvolga la società"

ForlìToday è in caricamento