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Assunzioni a scuola: 73 nuovi insegnanti sul territorio. Ai sindacati non basta

"E'solo una risposta parziale". E' stato questo il commento di una non del tutto soddisfatta Anna Cicognani, segretario generale regionale della Cisl Scuola

“E’solo una risposta parziale”. E’ stato questo il commento di una non del tutto soddisfatta Anna Cicognani,  segretario generale regionale della Cisl Scuola, dopo l'autorizzazione da parte del ministero dell’Istruzione delle 994 nomine in ruolo dei docenti 2013/14 per l’Emilia Romagna. A fronte degli 11.268 posti  assegnati a livello nazionale, a livello regionale si avranno: 93 posti per la scuola dell'infanzia (30 a Bologna, 5 a Ferrara, 10 a Forlì - Cesena, 23 a Modena, 3 a Parma, 3 a Piacenza, 11 a Ravenna, 5 a Reggio Emilia e 3 a Rimini).

259 per la scuola primaria (88 a Bologna, 5 a Ferrara, 13 a Forlì – Cesena, 45 a Modena, 32 a Parma, 17 a Piacenza, 24 a Ravenna, 24 a Reggio Emilia e 11 a Rimini); 198 per la secondaria di 1° grado (37 a Bologna, 13 a Ferrara, 17 a Forlì - Cesena, 37 a Modena, 17 a Parma, 16 a Piacenza, 23 a Ravenna, 21 a Reggio Emilia e 17 a Rimini); 313 per la secondaria di 2° grado (50 a Bologna, 25 a Ferrara, 30 a Forlì - Cesena, 49 a Modena, 33 a Parma, 27 a Piacenza, 29 a Ravenna, 44 A Reggio Emilia, 26 a Rimini); 3 posti per il personale educativo (1 a Forlì - Cesena e 2 a Parma); 128 posti per il sostegno (18 a Bologna,16 a Ferrara, 2 a Forlì - Cesena, 51 a Modena, 17 a Parma, 9  a Piacenza, 3  a Ravenna, 11 a Reggio Emilia e 1 a Rimini). Di conseguenza, in  totale, in regione le nomine saranno 994, posti che verranno suddivisi, al 50%, tra nomine da concorso ordinario e graduatorie a esaurimento.

“Pur riconoscendo – ha continuato la sindacalista della Cisl - che è una tappa importante nel percorso avviato con l'intesa che ha portato al piano triennale di assunzioni varato nel 2011, noi chiediamo che si riparta subito con un nuovo piano triennale per la copertura, con contratti  a tempo indeterminato, di tutti i posti di cui la scuola ha una vitale necessità e, per non penalizzare l'organizzazione scolastica, con l'assunzione immediata anche di 3.500 ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario). Il paese – ha concluso la Cicognani - si trova in un contesto difficile, è sotto gli occhi di tutti, ma per il sistema scolastico è indispensabile una svolta politica radicale che garantisca le risorse necessarie e dia una risposta alla stabilizzazione del personale precario. Questi saranno i nostri principali obiettivi nella rivendicazione con il Governo”.

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