Economia

Aziende forlivesi protagoniste a Enologica: dove s’incontrano vino, cibo, ambiente e cultura dell’Emilia Romagna

"Come abbiamo evidenziato in più occasioni i vignaioli dell’Emilia Romagna sono impegnati nell’elevare la qualità dei propri prodotti", sottolinea Pierluigi Sciolette, presidente di Enoteca Regionale

Conferme e soprattutto molte novità per l’edizione 2018 di “Enologica”, il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna, l’evento capace di unire il vino e il cibo della regione con quelle che sono le caratteristiche ambientali e culturali che rendono unica l’Emilia Romagna. Nutrita anche la schiera delle Aziende forlivesi presenti all’evento: Celli, Fattoria Paradiso, Giovanna Madonia e Tenuta La Viola tutte di Bertinoro, Cà di Rico di Dovadola, Cantina Forlì Predappio, Pertinello e Tenuta Piccolo Brunelli di Galeata, Torre San Martino di Modigliana, Poderi dal Nespoli di Nespoli, Condè di Predappio, Tenuta Villa Rovere di San Martino in Strada, Drei Donà - Tenuta La Palazza di Vecchiazzano.

Confermata la sede dell’evento, lo splendido Palazzo Re Enzo nel cuore di Bologna, e l’organizzazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna, grazie alla quale Enologica ha attratto un numero sempre maggiore di aziende partecipanti, di operatori del settore italiani e stranieri e di pubblico, facendo segnare nelle ultime edizioni un costante trend positivo. Sul versante delle novità, invece, partiamo dalla data di svolgimento fissata in questo 2018 a ottobre, da sabato a lunedì. A spiegare i motivi di questo anticipo è Ambrogio Manzi, direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna: "Da sempre a Enologica portiamo anche molti buyer e giornalisti stranieri. Abbiamo ritenuto necessario mostrare loro il nostro territorio in un momento in cui le campagne sono ancora ricche di vegetazione, i cui i primi colori autunnali donano un fascino indimenticabile alle colline, in cui è ancora possibile vedere anche le aziende vinicole all’opera. Tutti elementi che rappresentano un plus per un visitatore straniero che in ottobre può ancora godere appieno di tutte le attività all’aperto e delle splendide ricchezze anche culturali della regione. Da qui la scelta di anticipare l’evento di oltre un mese".

"Come abbiamo evidenziato in più occasioni i vignaioli dell’Emilia Romagna sono impegnati nell’elevare la qualità dei propri prodotti. Per rendere merito a questi sforzi abbiamo deciso di innalzare l’asticella nelle attività di promozione per “rigenerare” la nostra regione ed Enologica rappresenta proprio uno di questi importanti momenti, grazie anche al fondamentale contributo dei vari Consorzi di tutela e di valorizzazione", sottolinea Pierluigi Sciolette, presidente di Enoteca Regionale. Da qui “REgeneration”, un contenitore di “azioni”, che ha preso il via al Vinitaly 2018, che vedono l'Emilia Romagna style e la promozione dei valori vitivinicoli fondersi con la cultura del buon e salutare vivere. Una spinta propulsiva che abbraccia la sostenibilità, l'etica e il rispetto dell'ambiente.

"Su questo versante stiamo lavorando, per primi in Italia, per realizzare la certificazione di sostenibilità territoriale sociale, economica e ambientale per i vigneti e parallelamente a un progetto sull’enoturismo rivolto ai turisti italiani e soprattutto stranieri alla ricerca di un buon stile di vita". Una comunità d'intenti che percorre tutta la via Emilia, spina dorsale di uno scrigno di eccellenze, e che promuove le peculiarità dei diversi territori partendo dai protagonisti indiscussi che sono i vini a denominazione. Si parla di Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Fortana per il ferrarese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino, ma senza dimenticare i tanti autoctoni presenti.

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