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Domenica, 26 Giugno 2022
Imprese

L'impresa alimentare sfida i rincari ed investe sul personale. Fatturato stabile

Il 6 aprile scorso si è conclusa la collaborazione tra Deco Industrie scpa e il ceo Francesco Canè

Ci sono i rincari da fronteggiare, ma Deco Industrie investe sul personale, facendo registrare una crescita dei dipendenti. Sabato è stato approvato del bilancio consolidato del gruppo relativo all’anno 2021. All’appuntamento erano presenti anche Mario Mazzotti, presidente di Legacoop Romagna, Lorenzo Cottignoli, presidente della Federazione della Cooperative della provincia di Ravenna, l’assessore alle attività produttive del Comune di Ravenna Giacomo Costantini, e Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna.

Un’assemblea fortemente partecipata (erano presenti circa l’85% dei soci) che ha sancito anche l’ingresso nel consiglio di amministrazione del nuovo amministratore delegato Stanislao Fabbrino che affiancherà il presidente Antonio Campri. Sul fronte del bilancio - pur con tutti gli effetti sugli aumenti sostenuti sulle materie prime, sui materiali e sulle energie che la cooperativa ha registrato nel corso del 2021 e che avranno delle ripercussioni anche sul 2022 - Deco Industrie ha chiuso il 2021 con un fatturato superiore a 165 milioni di euro e con una crescita dei dipendenti fino a 646 unità dislocati negli stabilimenti di Ravenna, Bagnacavallo, Imola, Forlì e Bondeno. Infine, il 6 aprile scorso si è conclusa la collaborazione tra Deco Industrie scpa e il ceo Francesco Canè. Deco Industrie ringrazia Canè "per la professionalità e la competenza dimostrate durante tutto il periodo di proficua collaborazione".

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Un momento dell'assemblea nel corpo dell'articolo

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