Economia

Il Covid non ferma l’ascesa di Fiorini Industries: crescita occupazionale, nel 2021 atteso un fatturato di 36 milioni di euro

Sfiorato il tetto dei 5 milioni di euro agli albori del terzo millennio, il fatturato ha infatti infranto la barriera dei 15 milioni nel 2007

Fiorini Industries continua nella sua crescita ed esce addirittura rafforzata dall’emergenza pandemica. A dispetto della congiuntura economica, la realtà forlivese, specializzata nel settore termoidrosanitario, ha confermato il trend di crescita, arrivando quasi a raddoppiare il volume d’affari negli ultimi 5 anni. Sfiorato il tetto dei 5 milioni di euro agli albori del terzo millennio, il fatturato ha infatti infranto la barriera dei 15 milioni nel 2007, dei 20 milioni nel 2017 fino a culminare nei 28 milioni previsti per l’anno in corso.

Una crescita dimensionale che ha portato a 190 il numero dei dipendenti del solo stabilimento forlivese di via Zampeschi, sviluppato su 20mila metri quadrati di superficie produttiva. Le recenti acquisizioni in Veneto e Lombardia hanno aumentato a 32mila metri quasdrati la superficie totale occupata e l’organico a 240 unità, con un fatturato di gruppo atteso per il 2021 di ben 36 milioni.

"Sia nelle situazioni di emergenza che nell’attività quotidiana, Fiorini conferma la propria attitudine alla flessibilità e alla capacità di individuare soluzioni innovative per far fronte, in modo dinamico, alle richieste di un mercato sempre più esigente e selettivo", spiega il direttore commerciale, Maurizio Fabbri. Fornitore dei principali marchi mondiali del settore Hvac&R (Heating, ventilation, air conditioning & refrigeration), Fiorini opera sul mercato italiano e sui mercati internazionali con un export che supera il 30% del volume di affari e con la presenza in 52 Paesi, dal Nord Europa all’Africa, dal Medio Oriente alla Russia, con la recente apertura di un ufficio di rappresentanza a Mosca.

"Fiorini è una realtà fortemente radicata nel territorio, protagonista virtuosa dell’economia forlivese. Un’impresa che nel tempo è cresciuta e si è consolidata senza ricorrere alla delocalizzazione dell’attività produttiva e la volontà del management è di proseguire in futuro nella medesima direzione - conclude l’amministratore delegato, Antonio Fabbri -, continuando a favorire lo sviluppo, il progresso e il benessere del territorio in cui la Società opera".
    

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