Ferretti presenta il primo bilancio di sostenibilità nel mondo della nautica. Svolta verde e sguardo verso l'ibrido

"Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le imbarcazioni", sottolinea Galassi

"Non c’è successo di vendite che non debba andare di pari passo con la responsabilità nel fare impresa". L'avvocato Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group, introduce così il primo bilancio di sostenibilità dell'azienda nautica forlivese, sempre più volta al concetto di processo produttivo e sviluppo che guarda all'ambiente. La catena di fornitura di Ferretti Group, che conta oltre 2.500 lavoratori complessivamente, è situata per oltre l’85% sul territorio italiano, così che in Italia viene distribuito oltre il 75% del valore economico totale generato.

"In questo modo si contribuisce all’occupazione e alla crescita dell’ecosistema di piccole e medie imprese, anche di natura artigiana, con le quali esiste da tempo una virtuosa storia di collaborazione - evidenzia l'avvocato Galassi -. Questa collaborazione permette ai fornitori del Gruppo di sviluppare processi e know how specifici e di confrontarsi con i mercati globali, generando quindi sviluppo e innovazione".

"Per crescere e mantenersi stabilmente ai vertici è fondamentale lavorare sugli impatti economici, ambientali e sociali che la nostra attività produce sui territori in cui operiamo - prosegue l'amministratore delegato -. Negli ultimi anni Ferretti Group ha compiuto un rapido cammino di crescita e sviluppo, portando nella nautica bellezza e innovazione. Sono tanti gli stakeholder (soggetti direttamente o indirettamente coinvolti in un'attività d'azienda, ndr) che ci guardano e interagiscono con noi: le loro esigenze e aspettative sul tema della sostenibilità sono importanti nella definizione delle azioni che attuiamo quotidianamente per gestire e mitigare l’impatto delle nostre strategie di crescita. Per questo motivo, e per testimoniare la nostra responsabilità nel fare impresa, abbiamo deciso di avviare un processo formale che ci ha portato alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità. Primo per Ferretti Group e primo nel settore della nautica italiana".

Basandosi su un’analisi di materialità, sono stati individuati i temi che hanno un maggiore impatto sull’ attività d’impresa e gli indicatori che permettono di misurarlo, raggruppandoli in quattro ambiti che, anno su anno, verranno sempre più approfonditi e permetteranno di misurare le performance ambientali e sociali di Ferretti Group: innovazione e lusso degli yacht; impatto ambientale del processo produttivo; valore per il territorio; capitale umano. "Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le imbarcazioni - sottolinea Galassi -. Le attività di ricerca e sviluppo si concentrano quindi sull’impiego di materiali performanti e sostenibili e sulla riduzione dei consumi energetici".

l Gruppo è inoltre all’avanguardia nella ricerca sia sui motori ibridi e su nuove tecnologie che consentano l’alleggerimento degli scafi, sia sull’efficientamento delle attività dei cantieri. In questo senso, la certificazione Iso 14001 sui sistemi di gestione ambientale, ottenuta per il sito di La Spezia, è il punto di partenza verso una gestione integrata degli impatti ambientali di tutti i processi produttivi, così come la certificazione IMO Tier III ottenuta da CRN, primo cantiere navale in Italia a raggiungere questo risultato, per un megayacht di 62 metri. Da citare anche l’installazione dell’impianto di trigenerazione ad Ancona per la produzione pulita di energia elettrica, termica e frigorifera.

Grazie a tutte le misure messe in atto – tra cui anche la completa sanificazione del processo produttivo fino alla consegna della barca, Ferretti Group ha ottenuto la Biosafety Trust Certification RINA, la prima certificazione volontaria per la prevenzione e il controllo delle infezioni, a tutela degli oltre 1.500 lavoratori e dei clienti. Infine, il Gruppo ha attivato una polizza assicurativa che copre tutti i dipendenti, per tutelarli in caso di positività al virus. La polizza, riconfermata anche per il 2021, si unisce ad un altro gesto di attenzione: i 1.500 saturimetri distribuiti ai dipendenti. La consegna dei saturimetri è stata decisa con la consulenza del professor Luca Richeldi, Primario di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, che già a marzo ha predisposto insieme a Ferretti Group il piano sanitario con cui è stata affrontata in sicurezza la fase più critica della pandemia.

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