Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

La Bonfiglioli non risente della crisi globale, anno record tirato dall'Asia: "Ma mai pensato a delocalizzare linee"

Fa capo a Forlì la Business Unit 'Mobility and Wind Industries' di Bonfiglioli, la sede centrale a cui riportano 9 filiali, di cui 5 sono anche stabilimenti produttivi in giro per il mondo, dagli Usa alla Germania, fino al Brasile, l'India e la Cina.

La Business Unit di Forlì di Bonfiglioli mette a segno un 2020 da record, con un fatturato da 620 milioni di euro, nonostante la pandemia globale. Pur non essendo coinvolta in quelle poche produzioni o filiere che hanno avuto ritorni economici positivi dalla situazione di emergenza (come può essere la grande distribuzione alimentare o la produzione di dispositivi per la sicurezza sanitaria), il commercio dei riduttori di potenza a livello globale non si è bloccato e lo stabilimento di Forlì non si è mai fermato nei vari lockdown, appartenendo alle cosiddette filiere essenziali (in quanto la Bonfiglioli opera nel settore energetico). 

Ma non è stato di certo un anno facile. “Abbiamo avuto consistenti cali di ordinativi in Europa, soprattutto sulla mobilità, con punte anche del -30% in Regno Unito o Francia, ma ampiamente compensato dal mercato asiatico, la Cina in particolare”, spiega Marco Cesari, direttore della business unit di Forlì. Lo stabilimento di Forlì serve principalmente il mercato europeo, “ma non abbiamo mai pensato minimamente di delocalizzare linee di produzione perché in quella fase tirava di più un altro mercato”, rassicura Cesari. Il gruppo Bonfiglioli, infatti, resta radicato a Forlì, dove ci sono compentenze per la ricerca e sviluppo e dove nel 2018 ha ampliato lo stabilimento di circa 10.000 mq. Questo nuovo spazio, unito all’avvio di progetti strategici ed al trend verso l’elettrificazione, rappresenta le basi per lo sviluppo del prossimo futuro. Bonfiglioli, che occupa a Forlì circa 700 persone, vuole fare sempre di più dello stabilimento forlivese una piattaforma non solo per la produzione, ma per lo sviluppo e il testaggio dei nuovi prodotti.

Fa capo a Forlì la Business Unit 'Mobility and Wind Industries' di Bonfiglioli, la sede centrale a cui riportano 9 filiali, di cui 5 sono anche stabilimenti produttivi in giro per il mondo, dagli Usa alla Germania, fino al Brasile, l'India e la Cina. Tale unità specializzata nei prodotti da applicare ai grandi mezzi della mobilità e agli impianti eolici ha segnato un andamento molto positivo nel 2020 con un fatturato record prossimo ai 620 milioni di euro: un risultato inatteso, considerata la situazione vissuta nella prima parte dello scorso anno, quando l’incertezza generale causata dal COVID aveva portato ad un significativo ridimensionamento degli ordini acquisiti. A trainare l’export che rappresenta oltre il 90% del fatturato: Asia 38%, America 24%, Paesi Europei e Medio Oriente il restante 31%. Circa l’anno in corso, 2021, le prospettive sono decisamente più rosee rispetto al 2020.

Dall'inizio della crisi del Coronavirus lo stabilimento di Forlì ha speso oltre 200mila euro per adattare i locali, infrastrutturarli per il distanziamento, per lo smart working e per la sorveglianza sanitaria, con tamponi rapidi periodicamente somministrati ai lavoratori. Circa 60 quelli individuati come positivi su 700, una media in linea con il totale della popolazione di Forlì, poco inferiore al 10% di contagiati nell'ultimo anno e mezzo. “Abbiamo sventato il pericolo del focolaio interno – spiega Cesari -. I contagi infatti sono avvenuti fuori dallo stabilimento”. La sede centrale di Calderara di Reno della Bonfiglioli inoltre ospiterà l'hub per i vaccini aziendali, per cui dalla prossima settimana potrà vaccinare in massa tutti i suoi dipendenti.

Continua Cesari: “Lo stabilimento di Forlì continua ad investire fortemente su tecnologie per mercati importanti come quello del Wind, il settore dell’energia eolica, che nel 2020 si è confermato in forte crescita, chiudendo l’anno con un aumento del 26% rispetto al 2019, grazie allo sviluppo di prodotti innovativi ed alla capacità di garantire una presenza mondiale sia a livello produttivo, sia per quanto riguarda l’assistenza tecnica offerta tramite filiali. Bonfiglioli intende mantenere e consolidare la propria presenza come leader mondiale di questo mercato, dove nei prossimi anni si assisterà ad una importante crescita nella divisione offshore, con turbine di potenza oltre 15 MW, altezze superiori a 260 metri e pale di oltre 115 metri, dell’altezza di oltre 2 metri”.

Bonfiglioli, da sempre attenta alla sostenibilità, oltre che sul mercato eolico punta anche sull’elettromobilità. Nel 2020 è iniziata infatti la fornitura di trasmissioni elettriche per veicoli commerciali leggeri che si colloca all’interno di un quadro transizionale più ampio che coinvolgerà l’intero pianeta. Veicoli ed applicazioni tradizionalmente movimentati da motori oleodinamici o endotermici evolveranno verso soluzioni elettriche riducendo le emissioni inquinanti, la rumorosità e avranno la possibilità di essere utilizzate anche in luoghi chiusi. Il fatturato di questo mercato copre oggi circa il 3% del totale.

Da menzionare è certamente il settore più tradizionale della Business Unit che fa capo a Forlì: il Construction ossia macchine stradali e movimento terra. Nonostante nel 2020 abbia visto una flessione considerevole, questo mercato continua ad essere il più importante per Bonfiglioli. Una rilevante crescita sui mercati asiatici e del Nord America ha permesso di aumentare la quota di mercato grazie a nuovi prodotti e relative applicazioni. Più in generale, lo sviluppo di soluzioni innovative per i mercati di riferimento fa registrare ottimi risultati da inizio anno sia a livello di acquisizione di ordini, sia di fatturato. Trasporti e materie prime, di contro, rappresentano al momento una criticità non trascurabile: i primi, in particolare quelli dall’Asia e per il Nord America, a causa del forte rialzo di prezzo che hanno subito; le seconde per il difficile approvvigionamento e il conseguente aumento di costo.  

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