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Sabato, 25 Maggio 2024
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Bonfiglioli, sfumano i timori di presunte delocalizzazioni. "Previsti oltre 12 milioni di investimenti"

"Lazienda si è dichiarata disposta ad incontrare l’Rsu di Forlì ogni 2-3 settimane allo scopo di approfondire nel merito i temi relativi agli investimenti previsti a budget e all’organizzazione del lavoro", annunciano Cisl Romagna, Uil e Ugl

Il tema delle presunte delocalizzazioni delle produzioni riguardanti lo stabilimento forlivese della Bonfiglioli al centro di un'assemblea che si è svolta tra azienda e organizzazioni sindacali nella sede di Confindustria Emilia a Bologna. L'incontro, spiegano Riccardo Zoli, Giacomo Gasperoni, Luca Francia e Francesco Stavale di Fim-Cisl Romagna, Uilm-Uil e Ugl, "ha fugato buona parte delle preoccupazioni che avevamo in merito a spostamenti di prodotti in Paesi in cui il costo del lavoro è inferiore, in quanto l’azienda si è dichiarata disposta ad incontrare l’Rsu di Forlì ogni 2-3 settimane allo scopo di approfondire nel merito i temi relativi agli investimenti previsti a budget e all’organizzazione del lavoro; investimenti previsti che sono pari a 12.150.000 euro, di cui 4,2 in innovazione di prodotto, 5 in sviluppo e innovazione dei processi e 1,2 nel miglioramento delle linee produttive".

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"Per quanto ci riguarda, la manifesta volontà di continuare ad investire nello stabilimento forlivese da un lato favorisce una normalizzazione dei rapporti, mentre dall’altro ci responsabilizza come sindacati nel nostro ruolo di garanzia e controllo - proseguono -. In una fase complessa dal punto di vista geopolitico ed economico come quella che stiamo vivendo, con altre realtà che nel territorio forlivese sono in conclamata sofferenza, sarà infatti fondamentale un costante confronto tra le parti sulla “messa a terra” degli investimenti che per noi significano dare un futuro allo stabilimento nel segno della sostenibilità e della tutela dei livelli occupazionali. Non dobbiamo dimenticare che nei momenti più difficili una condivisione talvolta sofferta tra parti sociali e azienda ha condotto ad accordi importanti di riallocazione di prodotti o di acquisto di linee di produzione da altre aziende che hanno permesso di compensare la mancanza di riduttori spostati altrove in Europa o extra Europa".

"Uno spirito che vorremmo recuperare qualora se ne presentasse la necessità, in quanto ruolo principe del sindacato è quello di fare accordi a tutela della buona occupazione nel territorio - aggiungono -. Alla fine delle assemblee i lavoratori hanno votato per il mantenimento dello stato di agitazione in vista di un incontro in Regione per un accordo che ribadisca la centralità dello stabilimento di Forlì e dei relativi investimenti. Per quanto ci riguarda, in quella sede vorremmo che la direzione aziendale condividesse un percorso di lavoro che metta al centro gli stabilimenti Bonfiglioli italiani sui temi legati alla produzione e agli investimenti. Crediamo inoltre che debba continuare ad esserci un continuo sviluppo sulle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori di Bonfiglioli per avere un livello di qualità dei prodotti sempre più elevato".

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