Economia

Quasi un terzo dei forlivesi riceve il Bonus Renzi da 80 euro

La città mercuriale è nella top ten della classifica stilata dal "Sole 24 Ore" sulla base dei dati forniti dal Ministero dell'Economia

Sono 27.744 i contribuenti forlivesi a cui è stato erogato il bonus Irpef da 80 euro in busta paga. La città mercuriale è nella top ten, precisamente all'ottavo posto con il 29,6% sul totale, della classifica stilata dal "Sole 24 Ore" sulla base dei dati forniti dal Ministero dell'Economia, che vede sul podio Olbia, Prato e Cesena nei primi tre posti. Nellaa città malatestiana sono 22416 coloro, pari al 30,4% sul totale, che usufruiscono del bonus introdotto dal governo Renzi nel 2014.

Per quanto concerne le altre città romagnole, Rimini si piazza al sesto posto con 33850 (30,1%), mentre Ravenna al decimo con 34787 (29%). Secondo uno studio condotto da tre economisti della Banca d'Italia e pubblicato a settembre dalla Banca centrale europea nei suoi working papers il “bonus” ha avuto “un significativo impatto macroeconomico”, con le famiglie ad aumentare i propri consumi di alimentari e di mezzi di trasporto di circa 20 e 30 euro rispettivamente, il che rappresenta il 50-60% dell'importo totale. L'aumento è stato maggiore per le famiglie con minore ricchezza liquida o con redditi più bassi, che hanno dedicato ai consumi circa l'80% del bonus.

Nel 2018 sono cambiate le soglie di reddito per accere al bonus. Il credito annuale di 960 euro, erogato mensilmente, viene riconosciuto ai percettori dei seguenti redditi: in misura piena, per redditi compresi tra 8.174 euro e 24.600 euro/anno lordi; in misura decrescente, per redditi compresi tra 24.600 euro e 26.600 euro lordi

Bonus 80 euro, quando è meglio rinunciare

Chi non è sicuro di rientrate nelle soglie fissate, può decidere di rinunciare al bonus onde evitare di doverlo poi restituire in un'unica soluzione. Come suggerisce l’Adiconsum, se non si ha una situazione lavorativa certa e non si è sicuri di arrivare alla fatidica soglia degli 8174 euro è consigliabile fare presente al proprio datore di lavoro che si vuole rinunciare al bonus per non correre il rischio di restituire la somma percepita. Viceversa, se un lavoratore rinuncia al bonus, ma allo scadere dell’anno risulta idoneo a ricevere il credito, riceverà quanto gli spetta in un'unica soluzione in occasione del conguaglio del modello 730 dell’anno successivo.

 

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