C'è accordo sui protocolli per parrucchieri ed estetiste: la Regione li porta al Governo

I vertici regionali di Cna e Confartigianato giovedì mattina hanno incontrato in videoconferenza l’assessore regionale allo sviluppo economico e lavoro Vincenzo Colla a cui hanno illustrato le linee guida al protocollo sicurezza

I vertici regionali di Cna e Confartigianato giovedì mattina hanno incontrato in videoconferenza l’assessore regionale allo sviluppo economico e lavoro Vincenzo Colla a cui hanno illustrato le linee guida al protocollo sicurezza per il settore benessere condiviso da Cna, Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna e i consigli di buone prassi elaborati dai dirigenti imprenditori. Un vero e proprio “manuale” per la ripartenza del settore, un testo che si prefigge l’obiettivo definire le regole necessarie per anticipare l’apertura di acconciatori e centri estetici. Regole che garantiscono la massima sicurezza di clienti e lavoratori che da oggi sono sul tavolo della Regione impegnandola a farsene portavoce con il Governo per scongiurare la morte di migliaia di imprese, con conseguenze occupazionali ed economiche drammatiche, che non possono reggere un ulteriore mese di inattività.

Il settore, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti in Italia, partecipa in maniera determinante all’economia del Paese, oltre a essere essenziale per garantire il benessere e la cura della persona. Il comparto conta, in Emilia Romagna, 12 mila imprese (di cui quasi il 90% artigiane) che danno lavoro a oltre 23 mila addetti. Come sintetizzano i vertici di Cna “riaprire a giugno, con tre mesi di totale fermo, equivale a chiudere definitivamente per queste imprese. Le imprese dell’acconciatura e dell’estetica sono pronte a seguire le regole e rispettare le più rigorose norme igienico-sanitarie: il Governo e la Regione hanno da oggi, grazie alla nostra proposta, gli strumenti per consentire loro di riaprire al più presto. Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazioni anche sul fronte della tenuta sociale. Con la consegna delle linee guida al protocollo sicurezza per il settore benessere abbiamo dimostrato che i nostri imprenditori del settore sono pronti a riaprire anticipando la data ipotizzata del primo giugno. Siamo soddisfatti che l’Assessore Colla abbia compreso la nostra volontà e accolto le nostre istanze nell’ottica della formulazione di un protocollo nazionale. Abbiamo ancora sulla pelle i segni pesanti della crisi economica iniziata nel 2008 e, oggi, non ci possiamo più permettere di indebolire ulteriormente il nostro tessuto imprenditoriale, non vogliamo lasciare indietro nessuno. Ci troviamo in una fase delicata: occorre che il Governo si muova con decisione e con scelte forti. Occorre andare verso la definizione di protocolli nazionali per definire regole chiare e uniformi in grado di garantire l’apertura in sicurezza di tutti i principali comparti produttivi. Oggi è fondamentale riaprire le aziende che riescono a garantire l’applicazione delle regole e dei protocolli di sicurezza”.

Per i vertici di Confartigianato l’iniziativa unitaria rappresenta un traguardo importante, offrendo a Governo e Regioni un sistema di regole certe che consentano al comparto di riprendere a lavorare e scongiurare, per quanto possibile, un altro mese di sospensione dell’attività e delle drammatiche conseguenze economiche e sociali. Una riapertura delle attività non solo darebbe nuovamente la possibilità di occupazione, ma avrebbe anche un indubbio riflesso psicologico positivo dopo questo lungo periodo di apprensione e limitazioni. Senza sottovalutare la questione dell’abusivismo che sta toccando tutte le città della regione e che, come noto, è un fenomeno che sottrae slealmente risorse a chi rispetta le regole, oltre ad essere un possibile veicolo di contagio fuori da ogni controllo. E concludono “il protocollo presentato è il frutto di un’attenta analisi e di un confronto con gli esperti sanitari e con operatori del settore che ha messo al centro la sicurezza delle persone. Gli imprenditori potranno ripartire adottando queste misure, che si rivelano più stringenti di altri settori. Fra queste l’adozione di tutti i presidi di sicurezza individuale, i camici monouso, la sanificazione di ambienti e attrezzature, inclusa la tipologia delle sostanze da utilizzare e la delimitazione degli spazi. Vengono fissate anche regole di gestione, come la possibilità di ricevere su appuntamento, il numero di persone ammesse in funzione della metratura, le prassi di distanziamento sociale e la tipologia di trattamento che si va a eseguire.”

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L’assessore Colla, confermando di  condividere il percorso individuato da Cna e Confartigianato ha spiegato: “È un fatto molto importante che rappresenta il primo passo indispensabile per rimettere in moto un settore oggi profondamente a disagio e che coinvolge in particolare donne lavoratrici. Sono convinto che l’ottimo lavoro messo a punto oggi sarà un valido contributo per l’elaborazione di un protocollo nazionale definitivo che permetterà di svolgere un proficuo dialogo con il Governo, finalizzato alla soluzione della richiesta formalizzata dalle associazioni di rappresentanza imprenditoriali”.

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