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Camera di commercio: "La filiera della liquidità al centro dell’emergenza e della ripartenza"

Al lavoro la “cabina di regia” con Associazioni di categoria e Istituzioni per far fronte all’emergenza economica derivata dal Covid-19

"Serve l’impegno di tutti per preservare la filiera della liquidità". Dopo una prima fase di contatti e di “ascolto”, che ha visto impegnati gli organi camerali, le Istituzioni locali, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, è emerso chiaramente che "la mancanza di liquidità è il primo dei problemi determinati dal blocco delle attività economiche (cosiddette non essenziali), che ha fatto seguito all’emergenza sanitaria generata dai gravissimi effetti del Covid-19".

Queste le osservazioni del presidente della Camera di Commercio della Romagna, Alberto Zambianchi, speciicando che "nell’ambito della “cabina di regia”, che è stata attivata dall'ente camerale, è stata unanime la richiesta di intervenire con tempestività e concretezza, proprio sul problema della mancanza di liquidità.Moltissime aziende non hanno fatturato, ma devono far fronte ad oneri vari, devono pagare i fornitori e si moltiplicheranno anche le “domande di anticipo” della cassa integrazione. A fronte di tutto ciò, servono urgentemente prestiti attivabili con facilità e condizioni e tempi di restituzione sostenibili. Proprio in questa direzione, la Camera di commercio della Romagna, anche in collaborazione con le Istituzioni territoriali, sta elaborando iniziative che interagiscano in maniera sinergica con le provvidenze che verranno dai livelli nazionale e regionale ed anche attraverso il network del Sistema camerale".

"In particolare - sottolinea Zambianchi – è di importanza cruciale che tutta la filiera della liquidità sia preservata. Perché ciò avvenga, è necessario un impegno forte ed etico, che deve vedere coinvolti in prima persona e con grande senso di responsabilità tutti i soggetti, a partire dalle imprese stesse: è indispensabile che le risorse recuperate e stanziate arrivino in maniera mirata alle imprese che ne hanno concretamente urgenza e necessità. Nella situazione attuale è più che mai doveroso che tutti i soggetti, che non si trovano in concrete e immediate difficoltà nel proprio ciclo di cassa, continuino a onorare regolarmente i propri impegni, a partire dai fornitori".

"Tutto ciò vale certamente, oltre che per le imprese, anche per gli enti pubblici dei nostri territori, che spesso ricoprono ruoli importanti nel ciclo della liquidità di tante imprese - prosegue Zambianchi -. La stessa Camera di commercio della Romagna fa parte di questi enti pubblici e ci tengo a evidenziare come sia stata sempre prestata la massima attenzione a questi aspetti, per esempio pagando nel 2019 i fornitori mediamente 8,2 giorni prima della scadenza. Chiudo con un’esortazione che rivolgo a tutti: dobbiamo considerare il nostro intero sistema economico come un vero e proprio “ecosistema”, nel quale ciascuno (istituzioni, banche e imprese) deve fare fino in fondo la propria parte, perché è suo interesse che tutto il sistema nel suo insieme superi questa emergenza terribile e riparta e funzioni come prima e meglio di prima".

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