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Sabato, 18 Maggio 2024
Economia

Cariromagna, approvato il bilancio: 1,2 miliardi di nuovi crediti

Il totale dei crediti alla clientela ha raggiunto i 4 miliardi, in crescita dell’1,4% (4,6 miliardi +2,5% se consideriamo gli impieghi allargati, effettuati tramite altre società del Gruppo), conseguenza di una certa vivacità dell’attività di prestito alla clientela

Il consiglio di amministrazione di Cariromagna, presieduto da Adriano Maestri, ha approvato i risultati al 31 dicembre scorso presentati dal direttore generale Bruno Bossina. Il totale dei crediti alla clientela ha raggiunto i 4 miliardi, in crescita dell’1,4% (4,6 miliardi +2,5% se consideriamo gli impieghi allargati, effettuati tramite altre società del Gruppo), conseguenza di una certa vivacità dell’attività di prestito alla clientela. Nonostante il buon andamento del risultato della gestione operativa, il 2015 si è chiuso con un risultato netto negativo di 13,1 milioni. 

In un contesto contraddistinto ancora da volatilità e incertezza, Cariromagna, la banca del territorio del Gruppo Intesa Sanpaolo fortemente radicata nelle tre province romagnole con 84 filiali al servizio di oltre 151.000 clienti, ha proseguito per tutto il 2015 a finanziare con un flusso costante l’economia romagnola registrando una forte crescita: 1.225 milioni di euro di nuovi crediti a medio lungo termine erogati (+70%), di cui il 72% alle imprese e il 28% agli investimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie. Le attività finanziarie della clientela nella banca sono cresciute a 5,4 miliardi (+3,5%), nel cui ambito il risparmio gestito è in aumento a 2,2 miliardi (+12,4%). 

I coefficienti patrimoniali, in crescita rispetto a dicembre 2014, si sono mantenuti su livelli superiori ai limiti regolamentari di Basilea 3 (Common Equity Ratio, Tier 1 Ratio e Total Capital ratio al 10,9%). I proventi operativi netti raggiungono i 170,1 milioni, con una forte crescita delle commissioni nette (+11,4%), per la dinamica del risparmio gestito. Sull’andamento dei proventi hanno concorso anche gli oltre 3,3 mln di oneri contributivi derivanti per circa 0,5 milioni dal sistema di garanzia dei depositi (Deposit Guarantee Schemes Directive) e per 2,8 milioni  dalla partecipazione ai meccanismi di risoluzione Europea (Bank Recovery and Resolution Directive).

Gli oneri operativi, gestiti sempre con estrema attenzione, si attestano a 87,7 milioni in linea con il dato del 2014. In evidenza la diminuzione del 5% delle spese amministrative. La gestione operativa ha raggiunto gli 82,3 milioni, a dimostrazione dell’attenta politica commerciale della banca e dell’elevata efficienza, attestate da un cost/income ratio al 51,6%. Le rettifiche nette su crediti a 98,8 milioni (+46,9%) riflettono un quadro economico generale ancora fragile e le prudenti politiche di valutazione dei crediti deteriorati adottate, confermate anche da un grado di copertura delle sofferenze del 61,3%. 

 “L’economia italiana va avanti ma a passo ancora incerto - ha sottolineato il presidente Adriano Maestri – prevale la prudenza sia nei consumi delle famiglie che negli investimenti delle imprese. La strada del recupero pieno è ancora lunga ma oltre 151mila clienti hanno scelto la nostra banca per costruire un percorso di fiducia insieme. Fiducia ben riposta perché la nostra banca è stata sempre gestita in modo tale da poter garantire i nostri clienti per quanto ci hanno affidato in gestione oppure in deposito. L’introduzione del bail in, di cui tanto si sta discutendo in questi giorni, per Cariromagna non comporterà cambiamenti: continueremo a gestire l’azienda con prudenza come abbiamo sempre fatto e con servizi di qualità".

"I crediti deteriorati sono l’eredità pesante della crisi economica che ci stiamo lasciando alle spalle. Gli ingenti accantonamenti riflettono tale situazione e le politiche prudenti di valutazione dei crediti da sempre adottate dal nostro Gruppo. Nonostante ciò, consapevoli del nostro ruolo di banca del territorio, punto di riferimento di famiglie e imprese, abbiamo erogato 1.225 milioni di euro di nuovo credito a medio-lungo termine con una percentuale d’incremento rispetto al 2014 del 70%”, conclude Maestri.

“Il 2015 è stato un anno che ci ha visti protagonisti con Intesa Sanpaolo, in qualità di partner ufficiale, di una manifestazione straordinaria quale è stata Expo 2015 che ci ha permesso di ospitare molte imprese romagnole selezionate tra le eccellenze del nostro territorio, segno che il nostro Gruppo sa cogliere tutte le opportunità per indirizzare il Paese verso lo sviluppo - ha aggiunto il direttore generale Bossina -. Cariromagna, favorendo le iniziative per fare sistema, ha anche partecipato allo sviluppo dell’innovativo progetto per far crescere le filiere produttive di eccellenza del sistema imprenditoriale romagnolo, tra cui in particolare il settore agro-alimentare.”

“I risultati che oggi presentiamo risentono dell’andamento economico ancora altamente volatile e da oneri non ricorrenti quali la contribuzione al sistema di garanzia dei depositi e la partecipazione ai meccanismi di risoluzione Europea. – conclude Bossina – Il buon risultato della gestione caratteristica della banca non è riuscito a coprire l’alto livello di rettifiche su crediti. Cariromagna continuerà a perseguire l’obiettivo prioritario della redditività sostenibile tramite un’efficiente allocazione della liquidità, una attenta gestione di tutti i rischi e una continua ricerca dell’efficienza e della produttività”.

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