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Economia

Il viceministro allo sviluppo economico Carlo Calenda arriva a Forlì

Al centro del dibattito ci saranno le misure per il rilancio dell'economia oltre che le chiavi per sostenere lo sviluppo dei distretti produttivi, con uno sguardo particolare alle caratteristiche del tessuto economico del nostro territorio

In un momento in cui il futuro delle imprese è al centro dell’agenda e tutti hanno gli occhi puntati sui provvedimenti annunciati dal Governo Renzi in materia, approda a Forlì Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo Economico, che venerdì, alle ore 17,30 incontrerà imprenditori ed associazioni del mondo economico locale nell’ambito di un incontro pubblico dal titolo “Innovare per (r)esistere” che si svolgerà all’Hotel della Città (Corso della Repubblica 117), dove siederà al fianco dell’onorevole Bruno Molea (Scelta Civica).

Al centro del dibattito ci saranno le misure per il rilancio dell’economia oltre che le chiavi per sostenere lo sviluppo dei distretti produttivi, con uno sguardo particolare alle caratteristiche del tessuto economico del nostro territorio, passando per nuove garanzie per garantire credito alle imprese. Carlo Calenda, già dirigente in Ferrari e Sky e nell’organigramma di Confindustria sotto la presidenza Montezemolo che lo ha voluto come coordinatore politico di Italia Futura, conferma con la sua visita in città l’attenzione del Governo al nostro tessuto imprenditoriale, dopo aver seguito proprio attraverso Calenda la vicenda Ferretti (e secondariamente anche Electrolux) nel corso di incontri privati con l’On. Molea nelle scorse settimane.

Sotto la lente del MISE, venerdì pomeriggio ci saranno innanzitutto la possibilità di valorizzare il sistema virtuoso che pubblico e privato possono attivare; all’orizzonte, le opportunità connesse allo sviluppo del polo tecnologico forlivese, che deve necessariamente contare su un sistema di infrastrutture che non può prescindere, ad esempio, da un interporto funzionale e strategico. Altro anello forte della catena è una più stretta collaborazione tra impresa ed università, facendo leva sull’eccellenza della ricerca garantita dal nostro polo universitario e dai percorsi di specializzazione e professionalizzazione connessi che si devono poter tradurre in concrete opportunità per i giovani per investire il loro talento sul territorio.

Analogamente, ulteriori opportunità per le imprese possono derivare dallo sviluppo di una vocazione a livello locale che favorisca la nascita di nuove aziende (startup); tutto questo reso possibile da una reale semplificazione amministrativa, da una progressiva defiscalizzazione per le imprese e da un più facile accesso al credito. Proprio sotto quest’ultimo fronte, significativi benefici potranno derivare dal fondo per lo sviluppo costituito da Camera di Commercio, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì che per ora mette a disposizione delle imprese un importo di 1,3 milioni di euro.

Oltre a questo, non saranno trascurati alcuni dei nodi che affliggono l’economia locale, come il sistema di infrastrutture aeroportuali con annesso il destino del “Ridolfi”, per il quale si sono riaccese speranze in seguito al nuovo bando per la gestione dello scalo, che entro il 6 maggio dovrà raccogliere manifestazioni di interesse da parte di imprenditori privati. Analogamente, troveranno spazio anche le sorti di alcune specifiche realtà industriali che rappresentano un punto di riferimento per l’economia locale. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Parlamentare di Scelta Civica per l’Italia alla Camera dei Deputati.

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