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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Caro bollette

Caro bollette, "Centinaia di imprese a rischio chiusura. Questa crisi è devastante come un tornado"

A lanciare l'allarme è Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio. L'ultima vittima dello tsunami dei rincari è il "Truck Food Forlì" di Corso della Repubblica, chiuso temporaneamente per volontà del titolare per ammortizzare i costi dovuti agli aumenti non solo delle bollette, ma anche delle materie prime

"Sono centinaia le imprese a rischio di chiusura entro la fine dell'anno". A lanciare l'allarme è Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio. L'ultima vittima dello tsunami dei rincari è il "Truck Food Forlì" di Corso della Repubblica, chiuso temporaneamente per volontà del titolare per ammortizzare i costi dovuti agli aumenti non solo delle bollette, ma anche delle materie prime. "Abbiamo avuto una convention nazionale di Confcommercio, durante la quale il presidente Carlo Sangalli ha incontrato tutti i territori, ed è emersa una situazione drammatica - spiega Zattini -. Ci siamo fatti portavoce del territorio forlivese, spiegando che tantissime imprese stanno valutando la sostenibilità economica delle loro aziende".

"Le bollette di luce e gas hanno infatti eroso completamente il margine di operatività delle attività commerciali e artigianali - continua il direttore di Ascom-Confcommercio -. E sono numerosi gli imprenditori che stanno attendendo gli interventi che potranno essere messi in campo dal governo, ma anche dalle amministrazioni comunali, per prendere una soluzione definitiva. Tuttavia le iniziative che ci sono attualmente sul campo sono assolutamente inadeguate rispetto al problema delle aziende". Nei prossimi giorni Confcommercio avrà un incontro con le organizzazioni sindacali per affrontare la problematica: "Alla luce della situazione drammatica e lo scenario autunnale al quale stiamo andando incontro stiamo valutando di mettere in campo ulteriori risorse per sostenere il lavoro. Ma si tratta di una goccia nel mare".

"Purtroppo - argomenta Zattini - si sta verificando quello che Confcommercio un anno fa aveva sottolineato, ovvero il rincaro delle energie e delle materie prime. Ho incontrato tantissime imprese che chiedono consigli, valutazioni e sostegno, e tutte hanno lamentato un'incapacità della politica nel gestire la situazione energetica. Siamo stati un Paese dipendente da soluzioni estere, senza occuparci di un "piano B"". Ma qual è la situazione: Per Zattini "occorre ridistribuire sul territorio gli extraprofitti delle compagnie del settore energetico, come ad esempio Hera, società quotata in borsa. Ricordo inoltre che tutte le amministrazioni comunali del Forlivese detengono di un pacchetto importante di azioni Hera, che riproducono tantissimi utilli e non vogliamo che questi siano derivanti da quanto versato da imprese e cittadini per far fronte ai rincari energetici".

A rischio, "nella valutazione più ottimistica", c'è la sopravvivenza di circa 150 imprese, "che corrisponde a migliaia di posti di lavoro - mette in guardia Zattini -. E' un problema dal punto di vista economico, perchè nel territorio vengono a mancare un numero impressionante di attività". Una crisi, rimarca il direttore di Ascom-Confcommercio, "che sarà peggiore di quella del 2008. All'epoca le imprese avevano a disposizione delle risorse per far fronte a quella situazione. E la situazione attuale non è nemmeno paragonabile al periodo di lockdown dovuto al covid-19, perchè sono stati messi sul campo interventi di sostegno che ha consentito in qualche modo di reggere l'impatto con la pandemia. E noi tutti ci ricordiamo bene cosa ha comportato quel periodo per le imprese ed i cittadini". 

Tirando le somme, "sarà una crisi veloce come un pauroso tornado, i cui effetti sono devastanti. Servono interventi urgenti ed immediati e non quando è troppo tardi. Il tempo a disposizione è finito". Ma come si ripartirà? "Non sono un esperto analista. Guardando altrove, la Germania ha messo sul piatto 200 miliardi, un intervento che considero efficace per sostenere l'economia. In Italia la situazione è differente, perchè c'è un fortissimo debito pubblico. Ma servono interventi di questa portata per salvare imprese e famiglie". 

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