Caso Dentix, rate riscosse ma servizi mai prestati: l'Antitrust avvia un'istruttoria

Coinvolta non è solo la società che non ha garantito le cure e le prestazioni promesse ai cittadini, ma anche alcune finanziarie

L’Agcm, su segnalazione delle strutture di Federconsumatori Modena e Perugia, ha avviato un procedimento teso a verificare, nella vicenda Dentix, la sussistenza di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole e comparativa, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie. Coinvolta non è solo la società che non ha garantito le cure e le prestazioni promesse ai cittadini, ma anche le finanziarie Cofidis, Fiditalia e Deutsche Bank che “hanno continuato a riscuotere le rate del finanziamento senza titolo e non hanno proceduto alla risoluzione del contratto di finanziamento stipulato e finalizzato all’acquisto di prestazioni sanitarie erogate da Dentix, omettendo altresì di prevedere il rimborso delle rate corrisposte per gli interventi non eseguiti".

"L’intervento dell’Antitrust, avviato anche su iniziativa delle nostre strutture, chiama alla responsabilità non solo la società coinvolta, ma anche gli attori finanziari, che ora più che mai sono chiamati ad assumere comportamenti corretti, rispettosi dei diritti dei cittadini e virtuosi per non scaricare su questi ultimi costi non dovuti - spiegano da Federconsumatori - In quest’ottica è necessario ora che le società finanziarie rendano più sollecite e fluide le pratiche per la risoluzione del contratto e il rimborso dei cittadini di quanto versato e non dovuto a fronte della mancata prestazione. Con alcune di esse nei mesi scorsi siamo riusciti a raggiungere accordi in tal senso, ma sono ancora molte le criticità che si riscontrano su tale versante. Questa vicenda, inoltre, riaccende i riflettori sulla necessità di una presa di posizione chiara e determinata da parte del legislatore, volta da un lato alla definizione di una normativa più stringente che preveda forme di rimborso ai cittadini e di penalizzazione a carico delle società che non operano correttamente; dall’altro una più attenta verifica in materia di accreditamento delle aziende autorizzate ad operare nel settore odontoiatrico e sanitario".

Rimborsi

A Forlì sono oltre 80 i pazienti che si sono rivolti a Federconsumatori provincia Forlì-Cesena. "Tutti - spiega il presidente dell'associazione,  Milad Jubran Basir - possono presentare istanza di ’insinuazione al fallimento fino al 18 gennaio del 2021. Quindi non c’è urgenza, anche perché non sappiamo ancora l’indirizzo della posta elettronica certificato al quale dovremmo inviare le comunicazioni. Come è noto a tutti questa è una procedure fallimentare  complicata e complessa , anche perché secondo la legge fallimentare vanno pagati in primis: le ipoteche, i privilegi e quello che rimarrà verrà  distribuito in una percentuale uguale ai pazienti-clienti in base alla legge fallimentare; di conseguenza non occorre fare la corsa per presentare domanda prima.  Sicuramente saranno particolarmente svantaggiati i pazienti che hanno pagato le prestazioni odontoiatriche  in contanti , che sono in totale 10 pazienti. Per coloro che hanno pagato le suddette prestazioni con un prestito erogato da una società  finanziarie proseguono le vertenze avviata da Federconsumatori.
Dobbiamo precisare che l’Associazione Federconsumatori non intende lasciare nessuno da solo, ma cercherà di operare in tutte le direzioni e di non lasciare nulla di intentato per tutelare al meglio i suoi associati".

"Dentix Italia - ricorda Basir - fa capo alla Dentix Spagna è  presente nel nostro Paese con 57 ambulatori, concentrati in 12 regioni anche nel Forlivese in Corso Mazzin; i pazienti sono trasversali: giovani, meno giovani, uomini e donne, italiani e stranieri. Ci sono anche interi nuclei familiari, con tutto ciò può comportare dal punto di vista finanziario. Le problematiche sono di varie natura: pazienti che hanno fatto metà dei lavori previsti, altri non hanno nemmeno iniziato ed altri ancora si lamentano per il lavoro fatto male; ci sono anche pazienti che hanno i denti di plastica in bocca e altri ancora che hanno il vuoto totale.  Dal punto di vista finanziario anche qui ci sono varie situazioni, sempre a titolo di esempi: il coinvolgimento di qualche finanziaria, di Istituto di credito, altri hanno pagato direttamente di tasca loro in contanti ed altri ancora in modo non del toto regolare, come ci riferiscono i pazienti. Va ricordato che con i nostri reclami alcune società finanziarie hanno offerto ai pazienti di proseguire le cure da dentisti convenzionati: per coloro che hanno accettato questa proposta concluderanno la vertenza in modo amichevole (circa 50 pazienti). Per coloro che intendono effettuare le cure da un dentista di fiducia possono  continuare la loro vertenza per ottenere il rimborso".

"Nelle settimane passate a tutt’oggi Federconsumatori Provincia di Forlì- Cesena oltre ad offrire consulenza, ascolto per i pazienti coinvolti ha spedito  167  reclami/vertenza  a nome e per conto dei pazienti coinvolti in questa storia alla stessa Dentix e alla società finanziarie.  Da tenere presente che l’Associazione in questi mesi ha ricevuto e ascoltato oltre 240 persone che sono direttamente o indirettamente coinvolte con la questione di Dentix - prosegue Basir -. Per i casi urgenti dal punto di vista sanitario Federconsumatori assieme alla CNA di Forlì  hanno concordato con il Centro Dentistico Romagnolo un percorso che permette ai pazienti di avere una consulenza senza impegno in cui al paziente verrà presentato un quadro clinico preciso della sua situazione dentale e il paziente è libero se continuare o rivolgersi direttamente al Centro con una corsia preferenziale, vista l’urgenza".

"Nei giorni scorsi alcuni società finanziarie hanno già provveduto a rimborsare i pazienti - annuncia il presidente di Federconsumatori -. Si tratta ancora di un numero limitato (10 pazienti); noi vogliamo auspicare che le società finanziarie accolgono le nostre richieste, in caso contrario Federconsumatori Di Forlì- Cesena sarà costretta di valutare caso per caso e non esclude ove ci sono le condizioni di rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario per ottenere un pronunciamento in merito". Per ulteriori informazioni può contattare lo 0543.37170 o inviare una mail a "info@federconsumatorifc.it". 

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