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Cassa integrazione alla Marcegaglia, accordo tra sindacati e azienda

A partire da lunedì 21 novembre e fino alla chiusura di fine anno anche lo stabilimento di Forlì del Gruppo Marcegaglia sarà interessato dal ricorso alla cassa integrazione ordinaria. L'azienda ha fatto richiesta di ricorso agli ammortizzatori sociali

A partire da lunedì 21 novembre e fino alla chiusura di fine anno anche lo stabilimento di Forlì del Gruppo Marcegaglia sarà interessato dal ricorso alla cassa integrazione ordinaria. L’azienda ha fatto richiesta di ricorso agli ammortizzatori sociali a fronte di un calo produttivo medio (che interessa lo stabilimento di Forlì, ma che coinvolge in modo diffuso tutto il Gruppo e in modo particolare anche i siti di Ravenna e Gazoldo degli Ippoliti – Mantova) del 20% sino a fine anno.

Le Organizzazioni Sindacali dei metalmeccanici, FIM FIOM UILM, insieme alla RSU di stabilimento hanno preso atto delle dichiarazioni dell’azienda e raggiunto un accordo con l’obiettivo di salvaguardare i criteri di equità nella gestione della cassa integrazione e perché i sacrifici riguardassero tutti. La cassa integrazione, come sancito in tale accordo, riguarderà infatti l’intero organico dello stabilimento (tutti i 363 lavoratori – operai ed impiegati) e sarà gestita attraverso 5 fermate collettive (chiusure della fabbrica) da lunedì 21 novembre e fino alla chiusura di fine anno: eventuali lavoratori che fossero chiamati a lavorare nel giorno di chiusura saranno di norma sospesi in cassa in altro giorno.

Tale chiusura sarà effettuata prevalentemente il lunedì (tranne la settimana dell’8 dicembre dove la cassa viene collocata venerdì 9 dicembre) e riguarderà anche i lavoratori di ditte esterne occupate dentro il sito: ci sono circa 40 lavoratori dipendenti di aziende esterne che in quelle giornate dovranno ricorrere anch’essi ad ammortizzatori sociali e FIM FIOM UILM hanno chiesto incontri a tutte le aziende interessate, dopo aver discusso con i lavoratori interessati.

Dal momento che in azienda ci sono 12 lavoratori interinali con i contratti in scadenza a fine anno si è convenuto che tali lavoratori alla scadenza del contratto confluiranno in un bacino di precedenza su future assunzioni e che avranno il diritto ad essere richiamati se l’azienda assumerà nuovo personale. “Si tratta di un periodo non semplice e segnato dall’incertezza, anche futura, e questo accordo è sicuramente un tentativo di riduzione del danno rappresentato dalla cassa integrazione per le retribuzioni dei lavoratori e per la preoccupazione che genera il ricorso alla cassa in un’azienda che aveva attraversato gli ultimi anni senza dover utilizzare gli ammortizzatori sociali”, dicono i sindacalisti Claudio Valentini, Michele Bulgarelli, Enrico Imolesi.

“Il sindacato dei metalmeccanici invita la direzione aziendale ad un rigoroso e pieno rispetto degli accordi e sarà vicino ai lavoratori e alla RSU vigilando per far sì che questo periodo sia gestito in modo equo, sapendo che la crisi si supera tutti insieme”, concludono..

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