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Cgil, Cisl e Uil: "Sospendere o ridurre tutte le attività produttive non necessarie"

Tra le richieste quelle di "tutelare la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che restano nei luoghi di lavoro"

"Ridurre o sospendere tutte le attività produttive e di servizio non necessarie all'emergenza coronavirus". E "tutelare la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che restano nei luoghi di lavoro". Sono le richieste presentate dai segretari di Cigl, Cisl e Uil Maria Giorgini, Vanis Treossi ed Enrico Imolesi. "La drammaticità della situazione e le misure urgenti, varate dal Governo, per contenere la diffusione del coronavirus sull’intero territorio nazionale, ci impongono di affrontare insieme una nuova situazione e valutare iniziative immediate a salvaguardia della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro e nel Paese", esordiscono i sindacati.

Tuttavia "registriamo in molti luoghi di lavoro l’estrema difficoltà di rispettare le disposizioni previste dei diversi Dcpm per il contenimento dell’infezione da coronavirus". Diverse le richieste: "Per le imprese che hanno chiuso è urgente attivare gli ammortizzatori sociali, quelli ordinari dove possibile (Cigo, Cigs, Fis e Fsba) per le imprese artigiane, e Tis per i somministrati, e per chi non ha ammortizzatori ordinari o li ha terminati, è necessario attivare la Cassa Integrazione in deroga che in Regione Emilia Romagna fornisce copertura totale ai lavoratori dipendenti".

"La priorità è la salute - viene rimarcato -. Dunque è necessaria una riduzione modulata (dal rallentamento fino alla sospensione momentanea) della attività lavorativa manifatturiera e dei servizi che non siano necessarie al sistema di emergenza". Per le attività che devono restare aperte, proseguono i sindacalisti, "è necessario “Lavorare in sicurezza” (pensiamo a tutte le persone occupate nel settore del commercio di generi alimentari) e tutelare la salute nei luoghi di lavoro per sconfiggere il virus, anche come condizione necessaria per rilanciare, il più presto possibile, la nostra economia e difendere l’occupazione".

"Attendiamo le misure del governo per ammortizzatori universali anche a tutela del lavoro autonomo e dei collaboratori e per dare sostegno alle famiglie", viene aggiunto. Le organizzazioni sindacali, inoltre, hanno chiesto alla Prefettura "di attivarsi per far rispettare le norme su Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro". Verificato nel tavolo di distretto le misure che i comuni del comprensorio forlivese stanno adottando per far fronte alle necessità delle persone sole , degli anziani e delle famiglie, viene chiesto "che venga fornita alle cittadine e ai cittadini la più puntuale informazione anche con l’attivazione di numeri dedicati a cui potersi rivolgere".

Infine è stato chiesto alle Associazioni Datoriali "di aiutarci a mettere in primo piano la salute sia nei luoghi di lavoro che nel territorio". Giorgini, Treossi ed Imolesi, a nome di Cgil, Cisl e Uil, ringraziano "gli operatori dell'emergenza, il personale delle strutture sanitarie e Protezione Civile. Anche per loro abbiamo chiesto misure straordinarie di sicurezza. Adottiamo le misure necessarie per tutelare loro e anche noi".

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