Comparto suinicolo, Alessandrini (PD): “Sopperire alle inerzie del governo”

Con una Risoluzione presentata in Assemblea, i consiglieri PD chiedono che la Regione Emilia-Romagna solleciti la rapida convocazione di un Tavolo tecnico nazionale, per concretizzare le misure

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Con una Risoluzione presentata in Assemblea, i consiglieri PD chiedono che la Regione Emilia-Romagna solleciti la rapida convocazione di un Tavolo tecnico nazionale, per concretizzare le misure che servono alla sopravvivenza del settore suinicolo attraverso un Accordo tra allevatori e trasformatori.
 
“La nostra Regione è consapevole da anni della crisi che vivono gli allevatori – dichiara il primo firmatario della Risoluzione Tiziano Alessandrini – tanto che il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 ha già concesso contributi economici al comparto suinicolo per circa 25 milioni di euro e la Giunta ha assunto diverse iniziative di abbattimento dei costi per il tramite dei consorzi di Garanzia Agricoli; tutto ciò non è però sufficiente a salvare anche in futuro le produzioni di alta salumeria del territorio.”
 
Lo scorso 13 aprile la Regione ha riunito le Associazioni allevatoriali, le rappresentanze delle Imprese di trasformazioni delle carni suine, le organizzazioni agricole e sindacali per concordare le ulteriori iniziative di contrasto alle difficoltà del comparto: tutti i partecipanti hanno concordato sulla necessità di un piano di settore e di un vero e proprio Accordo quadro nazionale, che definisca livelli trasparenti di produzione e di prezzo in grado di salvaguardare la qualità della carne di suino senza strozzare i produttori. Tali richieste sono state formalizzate in una lettera dell’assessore regionale Rabboni al ministro Romano lo scorso 15 aprile.
 
“Se non si interviene subito, a livello nazionale, per aumentare i ricavi degli operatori, – sottolinea Alessandrini – il costante incremento dei costi a cui stiamo assistendo determinerà la chiusura di altri allevamenti ed aziende, fino ad abbattere del tutto la qualità della produzione di carne e le esportazioni.”
 
“Per questo e se perdura l’inerzia del ministro, - conclude il consigliere PD – invitiamo la Giunta regionale a bypassare il governo nazionale, concordando direttamente con le altre Regioni italiane coinvolte nella crisi le iniziative congiunte da assumere.”  
 

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