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Debito di 21 milioni per il Comune, 300 aziende da pagare

E' di 21 milioni il debito che il Comune di Forlì ha con i fornitori, circa 300 aziende, liquidazioni aperte risalenti anche a settembre 2010. Il ritardo nei pagamenti raggiunge quindi un anno

E' di 21 milioni di euro il debito che il Comune di Forlì ha con i fornitori, circa 300 aziende. Milioni che riguardano liquidazioni aperte risalenti anche a settembre 2010. Il ritardo nei pagamenti raggiunge quindi un anno. Lo conferma l'assessore al Bilancio, Emanuela Briccolani, che spiega come nelle casse del Comune “ci siano 43 milioni bloccati dal Patto di stabilità, gli unici che possono essere utilizzati per il capitolo di spesa degli investimenti, che per il 60-70% riguarda programmazioni della passata amministrazione”.

Si tratta di mutui che il Comune sta già pagando, spiega Briccolani, molti accesi dalla vecchia amministrazione. “Il debito totale del Comune è di 140 milioni di euro, di cui 21 milioni con i fornitori, non dei servizi – sottolinea l'assessore – che fanno parte del capitolo di spesa corrente, non entrando nel Patto di stabilità, ma per gli investimenti, come ad esempio la manutenzione stradale straordinaria e quella programmata. Quello che va sottolineato è che non è vero che il Comune non ha i soldi, ci sono quei 43 milioni bloccati, inoltre 20 milioni di liquidità che vengono utilizzati per la spesa corrente”. L'assessore spera di potere chiudere le liquidazioni entro la fine dell'anno, “ma si rischia comunque di allontanare aziende che lavorano bene”.

Con la convenzione sottoscritta per la cessione del credito pro soluto, alla quale il Comune di Forlì è stato tra i primi ad aderire, nell'ottica della proposta delle Camere di Commercio a sostegno delle imprese, “nel 2010 abbiamo effettuato pagamenti per 10 milioni e nel 2011 per 8 – conferma Briccolani – ma Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo non si è resa più disponibile a sottoscrivere contratti di cessione del credito alle condizioni stipulate ad aprile. Con altri istituti di credito del territorio speriamo che le porte restino aperte, perchè questa stretta, in un momento così difficile, non aiuta di certo l'economia locale”.


I 21 milioni da pagare alle circa 300 aziende fornitrici, si sono accumulati ma, per ogni azienda, “il debito resta sotto al milione di euro”. Secondo il Patto di stabilità “nel 2011 abbiamo già raggiunto il tetto di pagamenti conteggiato in 20 milioni – conclude l'assessore – 8 appunto, con cessione di credito, 5 milioni in meno rispetto al 2007 (anno di bilancio sul quale sono stati basati i calcoli dei parametri per l'applicazione del Patto), per il 2012 saranno 7,5 milioni in meno”.

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