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Concorrenza sleale, caporalato e abusivismo commerciale: Ascom invoca l'intervento dell'Esercito

Per Zattini "quello siglato in Prefettura è certamente un ottimo strumento che tuttavia può essere rafforzato. Ho notato che attorno al tavolo mancava una parte fondamentale ovvero il sistema della rappresentanza delle imprese"

"Ottimo l'accordo sul caporalato, un sistema criminale che purtroppo interessa il nostro territorio e allarga i propri tentacoli a diversi settori. È necessario ogni sforzo per fermare tempestivamente questo becero sfruttamento. In primis per proteggere i lavoratori e garantirgli i fondamentali diritti che non riguardano solo il lavoro ma anche quelli fondamentali dell’uomo. Così facendo si tutelano anche gli imprenditori seri, che si muovono sempre nelle legalità e nel rispetto di ogni regola. Il caporalato, infatti, crea un'alterazione del sistema economico in quanto determina una concorrenza sleale a danno dei datori di lavoro che rispettano le regole poste a tutela del lavoratore". Alberto Zattini, direttore di Ascom - Confcommercio Forlì, si esprime così in merito al protocollo firmato, qualche giorno fa, in Prefettura, che mira a contrastare il caporalato, fenomeno che non risparmia il nostro territorio e che mutando il suo aspetto finisce per essere più difficile da individuare.

Si tratta di un documento, sottoscritto da magistratura, forze dell’ordine, sindacati e istituzioni del mondo del lavoro e della sanità che mira a prevenire fenomeni di sfruttamento e permette di intervenire in maniera celere. "Da parte nostra - continua Zattini - vogliamo sensibilizzare le istituzioni, Prefettura in primo luogo, a mantenere alta l'attenzione verso tutti i fenomeni di illegalità che purtroppo sono presenti anche nel nostro territorio ". Tra gli esempi portati dal direttore di Ascom - Confcommercio ci sono quelli di "circoli privati che operano come ristoranti veri e propri, di agriturismi che fanno in realtà un'attività di ristorazione a tutti gli effetti, di feste organizzate senza rispettare le regole". C'è insomma "una zona grigia" dove i controlli "non possono mancare". "Non è nostra intenzione - aggiunge Zattini -, mettere in discussione le tante sagre organizzate con tutti i crismi e nel rispetto delle regole, ma quelle iniziative estemporanee dove ci si muove ai margini della normativa”.

Per Zattini "quello siglato in Prefettura è certamente un ottimo strumento che tuttavia può essere rafforzato. Ho notato che attorno al tavolo mancava una parte fondamentale ovvero il sistema della rappresentanza delle imprese, soggetti danneggiati da questo ignobile sistema di sfruttamento oltre ai lavoratori. MI rivolgo quindi al Prefetto affinché venga istituito un tavolo che comprenda le associazioni di categoria, soggetti che potrebbero giocare un ruolo centrale in questa partita contro il malaffare”. Tra gli auspici espressi dal direttore di Ascom, c'è quello dell'utilizzo dell'Esercito. "Le forze di polizia lamentano, da anni e con cognizione di causa, organici carenti. Il tema è chiaro: c'è un protocollo, ma chi effettuerà i controlli affinché venga rispettato? Non credo sia scontato chiedersi se il nostro esercito, formato da professionisti, possa dare una mano in questo senso". Militari che potrebbe dare una mano all'occorrenza, "sempre per questioni di sicurezza e ordine pubblico". 

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