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Confartigianato promuove "Io sanifico": avviata la raccolta dei nominativi delle aziende

Nel protocollo, infatti, si legge “l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago"

Confartigianato di Forlì continua la raccolta di aziende associate che possono rispondere alle esigenze dei cittadini, nel rispetto di quanto disposto dai diversi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. "Avendo ricevuto numerose richieste in merito a nominativi di imprese in grado di svolgere attività di sanificazione, da parte di imprenditori e privati, abbiamo dedicato una nuova pagina del sito istituzionale www.confartigianato.fo.it alla creazione di un elenco di realtà che siano abilitate alla sanificazione", illustra il segretario di Confartigianato di Forlì, Marco Valenti

"La fase della raccolta di nominativi è stata appena avviata, con la consapevolezza che sia un’attività di nicchia e che, in questo momento, sia uno dei settori maggiormente richiesti, per garantire la sicurezza degli ambienti e dei luoghi di lavoro - prosegue -. E' un importante adempimento adottato da chi continua a lavorare, per ridurre il rischio di contagio da coronavirus, come previsto dall’accordo del 14 marzo tra Governo sindacati e imprese. Il protocollo è stato firmato per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro".

Nel protocollo, infatti, si legge “l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Va garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse, con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi".

Nel decreto Cura Italia, “allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio da coronavirus, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d'imposta è riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020".

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