Sabato, 20 Luglio 2024
Economia

Confcommercio: "Condizioni climatiche e cantieri cittadini spingono ad abbassare le saracinesche per periodi più prolungati"

Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio: "Si prospetta un anno in controtendenza con quelli passati quando su circa 50 di imprese nel territorio forlivese, erano sempre meno gli esercenti che sceglievano di chiudere"

Si annuncia un agosto con più serrande abbassate del solito. “Complici le condizioni climatiche che hanno rallentato i consumi e che quindi stimoleranno gli esercenti forlivesi a concedersi qualche giorno di riposo in più visto che in questo momento i consumi non stanno andando benissimo, quest’anno è plausibile pensare che le saracinesche rimarranno abbassate un po’ più a lungo”. Lo afferma  Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio secondo il quale a spingere  le attività forlivesi a prolungare le ferie saranno anche i cantieri cittadini. “Gli importanti lavori che si stanno realizzando su corso della Repubblica - continua Zattini - inevitabile creano dei disagi alla circolazione e di conseguenza è probabile che gli esercenti del tratto interessato dal cantiere ma anche delle zone limitrofe, approfitteranno della bassa affluenza di clienti per  osservare un periodo di sospensione dell’attività”. Si prospetta un anno, dunque, in controtendenza con quelli passati quando, secondo i dati raccolti da Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Forlì attraverso il tradizionale  sondaggio estivo effettuato su circa 50 di imprese nel territorio forlivese, erano sempre meno gli esercenti che sceglievano di chiudere per 1 o più settimane mentre si era affermata l’abitudine di limitare l’ apertura alle sole ore del mattino oppure di posticipare quella del pomeriggio intorno alle 17".

"Tante - prosegue Zattini - sono le attività che effettueranno la chiusura durante il pomeriggio del  sabato e quelle che qualche giorno di ferie se lo sono già concesse nel mese di luglio o nei mesi precedenti. Capitol a parte è dedicato a chi vende online. Da una indagine effettuata su circa 50 attività del comprensorio forlivese, prevalentemente pubblici esercizi, emerge che il 25%  degli intervistati ha imboccato la strada della “digitalizzazione”. Gli anni vissuti in piena pandemia hanno profondamente cambiato le abitudini di molti consumatori e al contempo ha spinto molte imprese forlivesi ad imboccare la strada dell’innovazione. Molti esercenti alle vendite  attraverso il negozio fisico hanno aggiunto quelle digitali . Ad oggi a Forlì, un quarto  delle attività commerciali utilizza i servizi di delivery, per un altro terzo il fatturato ne è influenzato almeno per un 20% e per uno su due la collaborazione con le piattaforme che consegnano prodotti a casa porta il migliore dei vantaggi: acquisire nuovi clienti.  Il settore che fa maggiore utilizzo dei servizi di delivery è la ristorazione  (58% del campione di 50 intervistati tra maggio e giugno 2022, seguito da alimentari e supermercati al 36%  mentre gli altri negozi rappresentano il  20% del campione)".
 

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