Piano Integrato dell'Aria, Confcommercio: "Troppo sbilanciato sulle limitazioni al traffico"

La Confcommercio Forlivese ribadisce inoltre "la sua preoccupazione rispetto alla scarsa autonomia concessa ai Comuni interessati in merito alla definizione delle Zone a Traffico Limitato e delle Aree pedonalizzate"

Il Piano dell'Aria Integrato Regionale 2020? "Ancora troppo sbilanciato sulle misure adottate per la limitazione del traffico veicolare urbano". E' quanto commenta il direttore di Confcommercio Forlì, Alberto Zattini. L'associazione condivide " l’obiettivo della riduzione del livello di inquinamento dell’aria nella nostra Regione" ed apprezza "alcuni tentativi nella direzione di una riduzione “alla fonte” delle emissioni, come il recentissimo Bando per la concessione di Ecobonus per la sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti ed il significativo investimento per il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico". Tuttavia "ancora parziali e limitate appaiono le azioni proposte rispetto alle altre fonti emissive, in particolare il riscaldamento di uffici e civili abitazioni".

Per Zattini "la debolezza delle azioni “attive” adottate nel Piano, ad esempio quelle a favore del rinnovamento del parco mezzi circolanti o della riconversione degli impianti di riscaldamento a gasolio, insieme all’inasprimento dei blocchi del traffico, rischia di provocare disagi ai cittadini forlivesi senza sensibili effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, come appare evidente anche dalle stesse rilevazioni dell’Arpa degli ultimi anni". La Confcommercio Forlivese ribadisce inoltre "la sua preoccupazione rispetto alla scarsa autonomia concessa ai Comuni interessati in merito alla definizione delle Zone a Traffico Limitato e delle Aree pedonalizzate, autonomia che avrebbe permesso scelte più corrispondenti alle diverse caratteristiche della nostra Città".

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"Non si condivide infine - conclude Zattini - l’attuale definizione delle “Misure emergenziali” che, oltre a creare pesanti disagi ai cittadini e alle attività produttive, pongono gravi problemi per la corretta e tempestiva informazione della popolazione sugli ampliamenti delle limitazioni, lasciando alle amministrazioni locali meno di un giorno dalla comunicazione di avvenuto superamento dei limiti all’entrata in vigore delle nuove misure".

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