Economia

Confcommercio: “Meno tasse per crescere, la riforma del fisco va nella direzione giusta"

Il Direttore  di Confcommercio promuove l'impianto generale e gli obiettivi: "ora serve un confronto strutturato e continuo con le parti sociali”

"Condivisibile  l'impianto generale e gli obiettivi che la riforma si propone di perseguire.  Mi riferisco all'impulso alla crescita attraverso la riduzione del carico impositivo, al contrasto di evasione ed elusione, alla semplificazione degli adempimenti, alla certezza del diritto. Sono obiettivi ambiziosi ma fondamentali che rendono lungo e complesso il percorso di riforma. Anche nella prospettiva dei ventiquattro mesi previsti per l'adozione dei decreti legislativi di attuazione dei principi di delega.  Ovviamente serve un confronto strutturato e continuo con le parti sociali" si legge in una nota firmata da Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì

"Sul versante dei redditi d'impresa, le scelte in materia di Irpef e Ires vanno nella giusta direzione che è quella di favorire il reinvestimento degli utili in azienda, promuovendo la capitalizzazione delle imprese e premiando costruzione di nuova occupazione e investimenti a sostegno dell'innovazione. Condizioni indispensabili per riavviare la crescita della produttività nel nostro Paese e costruire un'Italia più attiva. Va nella direzione giusta anche la  riforma dell'Irpef , che segue il principio della  progressività ed equità orizzontale. In particolare, si tratta di misurarsi con la riduzione delle aliquote e degli scaglioni di reddito, ma anche con una progressiva estensione dell'aliquota unica accompagnata da una accorta rivisitazione di detrazioni e deduzioni" dice ancora Zattini

"La riforma prevede una revisione delle agevolazioni fiscali che dovranno  concorrere alla sostenibilità della riforma stessa. Serve però  una valutazione generale e attenta alla loro utilità sociale e per non indebolire il taglio delle tasse, garantendo la crescita economica. La revisione si occuperà anche del tema “green”: da  tempo sosteniamo la necessità di un approccio che tenga insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. E questo vale anche in materia di fiscalità green e con particolare riferimento all'accisa sui prodotti energetici e sull'energia elettrica. In altre parole, la riforma dovrebbe puntare a ridurre i differenziali tra i livelli minimi di tassazione stabiliti in sede europea e quelli - più alti - praticati nel nostro Paese. Al contempo, andranno preservate misure indispensabili per la competitività delle nostre imprese dei trasporti" prosegue il direttore di Confcommercio

"Infine la riforma dovrà  anzitutto ben valutare gli impatti redistributivi della sovraimposta Ires prevista nell'ambito del tanto auspicato   processo  superamento dell'Irap. Come pure sul tema dell’Iva, la razionalizzazione del numero e della misura delle aliquote non deve certo condurre ad un incremento complessivo della tassazione indiretta su beni e servizi. Naturalmente, va bene la cedolare secca anche per le locazioni commerciali a condizione, però, che si traduca in un contenimento dei canoni a carico dei conduttori"

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