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Confcooperative: Avicolo, Sociale e Servizi trainano l’occupazione

Sono prevalentemente positivi i dati di Confcooperative Forlì Cesena, dimostrando che, anche con l’acutizzarsi della crisi, il sistema sostanzialmente tiene

Sono prevalentemente positivi i dati di Confcooperative Forlì Cesena, dimostrando che, anche con l’acutizzarsi della crisi, il sistema sostanzialmente tiene. La cooperazione consente di non cadere nella rassegnazione, di riaccendere la speranza, di offrire un’opportunità lavorativa ai giovani, alle donne e a chi vuole ripartire. Gli indicatori, che da anni vengono messi a confronto raccogliendo dati reali dai bilanci delle cooperative aderenti riguardano i soci, gli occupati, il valore della produzione e da qualche tempo, per meglio comprendere il valore e il peso economico del sistema cooperativo a livello territoriale e di contributo al tessuto economico-sociale, le retribuzioni e le imposte pagate.

Indicatori e numeri: un trend in crescita  e una opportunità per il lavoro - Il consuntivo 2012 indica in 247 le cooperative aderenti (comprese le Banche di Credito Cooperativo) 7 in più  rispetto al 2011, al netto delle nuove adesioni e di quelle sciolte o escluse. I comparti più rappresentativi per numero di cooperative, sono il sociale con 75 cooperative, i servizi con 60, l’agroalimentare con 48. Delle 247,  132 operano nei comuni del forlivese mentre 115 sono attive nel cesenate. Settantuno di queste 247 cooperative sono guidate da donne, che percentualmente rappresentano il 28,75%. I soci sono 36.255 un numero in crescita rispetto al 2011:  1037 unità in più passando da 35.218 a 36.255, con un aumento del 2,94%, aumento determinato prevalentemente dai  settori Servizi e Sociale.

Sul fronte dell’occupazione si registra complessivamente un aumento del 7,11%, con 973 persone in più, passando dai 13.679 occupati del 2011, ai 14.652 del 2012. Di questi le donne sono 9.455, il 64,54% del totale. I settori con maggiore occupazione femminile sono il sociale con il 70,60%, l’avicunicolo con il 68,26%, l’ortofrutta con il 66,00% e i servizi con il 64,84%. L’impresa cooperativa si conferma una vera opportunità per  il lavoro femminile. I comparti che hanno influenzato positivamente l’andamento occupazionale, sono stati i Servizi, l’Avicunicolo e il Sociale.

Di segno positivo anche il  valore della produzione dove si registra  complessivamente un aumento del 4,17%, passando dai 3.623 milioni di euro del 2011 ai 3.774 del 2012. A trainare la crescita di fatturato sono avicunicolo, vitivinicolo e sociale. Per comprendere meglio il valore e il peso economico del sistema cooperativo associato,  sono stati analizzati altri indicatori, come il capitale sociale che raggiunge i  69 milioni e il patrimonio netto che supera i  476 milioni. Nel corso del 2012 dal sistema Conf cooperative sono state erogate  retribuzioni per 350 milioni  di euro, con un aumento rispetto al 2011 di  oltre 7 milioni di euro. gli oneri finanziari pagati  hanno superato i 29 milioni euro, 6.659.738,00 euro in più rispetto al 2011; e sono state pagate  imposte pagate  per 10 milioni  di euro.

Questi ultimi dati evidenziano quanto il sistema cooperativo, contribuisca con salari e stipendi, all’economia di questo territorio, oltre a farlo con il minor utilizzo di ammortizzatori sociali e con l’inserimento occupazionale di fasce deboli e dando una importante riposta occupazionale femminile.

Infine i risultati complessivi  delle sette Banche di Credito Cooperativo, della nostra Provincia. Gli sportelli, sono diminuiti da 110 a 108, aumentano i soci del 5,06 % (da 18718 a 19666 ), aumentano i depositi, del 2,03% ( da 3.833,00 a 3.911,00 milioni di euro) e diminuiscono gli impieghi del 2,14% (da 3.973,00 a 3.888,00 milioni di euro). I risultati, anche se più contenuti rispetto agli anni precedenti,  a causa di notevoli insolvenze tra le imprese, “pubbliche”  e private, dimostrano come sia rimasto sostanzialmente intatto il radicamento sul territorio e la fiducia dei risparmiatori nel sistema B.C.C. Gli impieghi hanno subito una lieve flessione, ma va ricordato, a questo proposito, che la raccolta può essere fatta solo attraverso la raccolta locale.

“I numeri naturalmente non dicono tutto, ma sono un buon inizio per sostenere che la cooperazione dimostra con i fatti, come la mutualità e la solidarietà tra i propri soci, la forza del suo valore, di come sappia  tradursi in ricchezza collettiva – dichiara il presidente Stefano Lazzarini - Se oggi siamo qui a commentare questi dati,  è anche perché le cooperative nel tempo hanno continuato ad investire nel proprio territorio, garantendo sviluppo e soprattutto lavoro. Presentiamo i dati del 2012, un anno scelto dall’Onu per celebrare la cooperazione con uno slogan molto bello “Le cooperative costruiscono un mondo migliore,  riconoscendo come la cooperazione in tante parti del mondo, rappresenti un modello di emancipazione sociale ed economica. Credo che ciò possa valere anche da noi, oggi e in questo territorio la cooperazione mantiene intatta la sua capacità di formidabile ascensore sociale.”.

Performance e criticità dei Settori

Il Settore Agroalimentare rappresenta uno dei pilastri  della nostra economia, un riferimento sicuro nonostante le difficoltà per l’economia e  l’occupazione, pur con una agricoltura che per gli imprenditori rappresenta il minimo storico in termini di ricavi. Al sistema Concooperative fanno  riferimento marchi leader ed  eccellenze del comparto avicolo, ortofrutticolo, vitivinicolo, lattiero-caseario. Le cooperative del Settore Sociale, nonostante la forte riduzione delle risorse pubbliche, nonostante i tempi di pagamenti e la spending review,  continuano a investire autonomamente in nuovi ambiti di “bisogno”, creando anche ulteriore occupazione. La collaborazione con il mondo del volontariato, consente di svolgere ancora più efficacemente questa funzione.

Le cooperative sociali gestiscono nei vari ambiti di attività, 136 strutture; di queste, 36 sono di proprietà (5 in più dello scorso anno). Naturalmente la crisi pluriannuale non è passata indenne sulla cooperazione. In particolare l'edilizia, soprattutto quella che ha fatto più investimenti, oggi cade sotto il peso degli oneri finanziari o dei pagamenti in ritardo, problemi anche per il settore Culturale che  essendo molto legato a commesse della PA, si trova a fare i conti con risorse sempre più ridotte e il Sociale che accusa pesantemente  ritardi di pagamento.

“Il lavoro di Confcooperative in questi  ultimi mesi, ci consente di sostenere che la formula cooperativa,  in situazione di crisi come l’attuale,  rappresenti una delle opportunità,  per aiutare la nostra economia – dichiara il direttore Pierlorenzo Rossi -  Oltre ai tanti giovani, che hanno scelto di scommettere assieme sul loro futuro, abbiamo incontrato lavoratori in mobilità, altri il cui ramo di azienda in cui lavoravano sarebbe stato esternalizzato o chiuso. Alcuni hanno scelto di ricominciare in cooperativa. E questo perché il carattere distintivo di questo modello societario che fa perno sulla centralità della persona,  sulla mutualità e la solidariet, è percepito come possibilità di rispondere ai bisogni, a partire d quello del lavoro”.

L’assemblea annuale il 3 giugno: Cooperazione…prima le persone

Confcooperative Forli Cesena lunedì terrà l’assemblea annuale a Cesena. L’appuntamento è per le ore 15 alla sala convegni Pio VII all’Abbazia del Monte, con dirigenti cooperativi, soci, vertici dell’organizzazione, rappresentanti delle istituzioni, autorità e studiosi. Cooperazione…prima le persone è il titolo dedicato, il programma - dopo i saluti di S.E. Mons. Douglas Regattieri Vescovo della Diocesi Cesena Sarsina, del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Massimo Coccia -  prevede la relazione del presidente dell’Unione Forli Cesena Stefano Lazzarini, con presentazione dei risultati conseguiti nel 2012, e l’intervento del Professor Mauro Magatti, ordinario dell”Università Cattolica di Milano sul tema “Il denaro come mezzo, le persone come fine: il ruolo della cooperazione”. Le conclusioni a Maurizio Gardini Presidente della Confederazione Cooperative Italiane.

L’anniversario aziendale – L’attestato di riconoscimento - In occasione dell’appuntamento assembleare verrà consegnato ai rappresentanti delle imprese cooperative con anniversario aziendale un attestato per celebrare date importanti. Sono 23 le imprese cooperative che ottengono il riconoscimento, 9 per il decennale, 4 per i 20 anni di attività, 4 con 30 anni di vita, 3 i quarantennali,  1 cooperativa che compie gli 80 anni, 1 centenaria e 1 che ha raggiunto i 110 anni di presenza sul territorio.

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