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Lunedì, 22 Aprile 2024
Nautica

La guerra in Ucraina e il riflesso sul mercato degli yacht, Ferretti: "Impatto minimo sul volume d'affari"

L’azienda, si legge in una nota, "sta monitorando continuamente l’evoluzione del mercato, mitigando qualunque rischio grazie al proprio modello distributivo"

C'è preoccupazione, ma nessun allarmismo. Il mondo della nautica locale allo stato attuale non teme ripercussioni legate alla guerra in Ucraina, nè alle sanzioni internazionali nei confronti di oligarchi russi. Nonostante la situazione critica sul fronte geopolitico causata dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, Ferretti Group "non prevede significative conseguenze per il proprio volume d’affari". Forte di un portafoglio ordini al 28 febbraio di 1.272 milioni di euro e di una raccolta ordini dei primi due mesi del 2022 pari a 308 milioni di euro, il Gruppo, presente in oltre 70 Paesi al mondo con una strategia commerciale geograficamente molto diversificata, ha un’esposizione in termine di ricavi inferiore al 3% verso le aree geografiche attualmente coinvolte nel conflitto.

Nella nautica i settori più colpiti potrebbero essere i superyacht. "Il mercato russo, che è appannaggio del settore superyachts, non è quantificabile perché le imbarcazioni vanno sotto altre bandiere dalle Cayman a Malta - aveva commentato all'Ansa Stefano Pagani Isnardi, direttore dell'ufficio studi di Confindustria Nautica -. E' ovvio che i russi con le sanzioni potranno avere restrizioni non solo sull'acquisto di nuove unità ma anche sul loro utilizzo. La Gran Bretagna ha bloccato la possibilità per tutte le unità con bandiera russa o di proprietà russa o con personale russo a bordo di accedere ai porti e l'Ue sta valutando sanzioni analoghe".

Ferretti Group, viene comunicato, "non è esposto sul segmento dei mega e giga-yacht, quello di maggiore riferimento per le élite russe colpite dalle sanzioni internazionali. Inoltre, al Gruppo, ad oggi, non risultano vendite a soggetti destinatari di tali provvedimenti". L’azienda, si legge in una nota, "sta monitorando continuamente l’evoluzione del mercato, mitigando qualunque rischio grazie al proprio modello distributivo che prevede pagamento a stato d’avanzamento delle costruzioni e potendo sempre ricollocare yacht seriali e semi-seriali in virtù delle liste d’attesa esistenti su quasi tutti i modelli in gamma".

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