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Unieuro, i ricavi superano i 2,4 miliardi. "Supereremo l'emergenza coronavirus"

Il consiglio d'amministrazione di Unieuro ha anche approfondito e discusso gli effetti, attuali e potenziali, dell’emergenza in corso a livello globale conseguente alla diffusione del Covid-19

Il consiglio d'amministrazione di Unieuro si è riunito mercoledì sotto la presidenza di Stefano Meloni ed ha esaminato i ricavi consolidati preliminari e alcuni risultati preliminari dell’esercizio chiuso al 29 febbraio, non ancora sottoposti a revisione legale. "Grazie ad un quarto trimestre particolarmente positivo, che ha registrato un’ulteriore accelerazione rispetto ai primi nove mesi, l’esercizio appena concluso archivia ricavi in crescita del 16,2% a 2,45 miliardi di euro e consolida la posizione di leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia", afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro.

Nell’esercizio 2019/20, Unieuro ha conseguito ricavi per 2.445 milioni di euro, in crescita del 16,2% rispetto ai 2.104,5 milioni dell’esercizio precedente, registrando il significativo incremento di 340,4 milioni di euro. "Unieuro ha chiuso l’esercizio ancora una volta all’insegna di una forte e sana espansione, con tutti i canali in crescita a doppia cifra e un fatturato a livelli record, che ha permesso alla società di rimarcare la netta leadership di settore", spiega Nicosanti Monterastelli.

Il consiglio d'amministrazione di Unieuro ha anche approfondito e discusso gli effetti, attuali e potenziali, dell’emergenza in corso a livello globale conseguente alla diffusione del Covid-19. "Il rapido e inatteso diffondersi dell’epidemia da Coronavirus ci ha imposto negli ultimi giorni scelte inedite e coraggiose, come la chiusura temporanea dei negozi diretti a tutela della salute di clienti e collaboratori, nonché l’adozione di una serie di misure atte a preservare la solidità economico-finanziaria del business", spiega l'amministratore delegato.

Per Unieuro, il susseguirsi di ordinanze regionali e decreti nazionali ha comportato fin dall’inizio dell’emergenza la necessità di adeguarsi alle misure via via prescritte: la chiusura di 17 negozi lombardi nel weekend 29 febbraio-1 marzo, seguita dalla chiusura di 4 negozi lombardi nella giornata di sabato 7 marzo e fino ad arrivare ai 77 negozi di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna rimasti forzosamente inattivi nella giornata di domenica 8 marzo.

L’impatto sui ricavi di Unieuro è stato inizialmente molto contenuto: nel periodo 21 – 29 febbraio, la performance è stata addirittura positiva del 27% rispetto al medesimo arco temporale dell’esercizio precedente, anche grazie al contributo dei negozi siciliani. Tra l'1 e il 7 marzo, i ricavi hanno ancora una volta tenuto (-3%), pur a fronte di un traffico in calo nei negozi del Nord Italia, beneficiando tra l’altro del forte incremento del fatturato online.

Il successivo 11 marzo, a fronte dell’aggravarsi della situazione sanitaria, il Governo ha esteso all’intero territorio nazionale la chiusura di tutte le attività commerciali, ad eccezione di quelle relative ai beni e servizi di prima necessità ivi compresi i prodotti elettronici, la cui commercializzazione al dettaglio è tuttora consentita nei soli giorni feriali. A far data da sabato 14 marzo, Unieuro ha tuttavia comunicato la chiusura dell’intera rete di negozi diretti, in ossequio all’esigenza di proteggere la salute di clienti e collaboratori, riservandosi la possibilità di rivedere il provvedimento giorno per giorno, alla luce di un contesto socio-sanitario in continua evoluzione e in osservanza delle disposizioni delle autorità.

Nel periodo compreso tra l’8 marzo, quando gli effetti della crisi hanno iniziato a manifestarsi con maggiore concretezza sulle attività aziendali, e il 16 marzo, i ricavi della società sono calati del 34% rispetto al corrispondente periodo 2019. Fin dalla comparsa dei primi segnali di epidemia, Unieuro si è adoperata per salvaguardare la sicurezza di negozi, uffici e sedi logistiche, studiando gli scenari e adottando le misure appropriate per mitigare gli effetti negativi sul business.

“Ma Unieuro non si ferma - prosegue Nicosanti Monterastelli -. La spiccata multicanalità che per primi abbiamo adottato e che ci rende tuttora unici nel panorama italiano ci sta ampiamente ripagando. Le piattaforme di e-commerce unieuro.it e monclick.it sono più che mai attive e performanti. La maggior parte degli affiliati, soprattutto al sud, ha mantenuto operativi i punti vendita. E ancora, il canale B2B prosegue nel servizio ai grandi clienti con cui da sempre si interfaccia".

"La situazione è obiettivamente difficile e senza precedenti, ma facendo leva sulla continuità di una supply chain sempre all’altezza, sulla tenacia  e sul talento delle nostre persone, nonché su risorse finanziarie adeguate, sapremo superare l’emergenza rafforzando la nostra leadership e cogliendo nuove opportunità", ha concluso.

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