Coronavirus, alla Bonfiglioli 10 euro in più al giorno. La Uilm: "Molte aziende in profonda sofferenza"

"Come Uilm-Uil di Forlì, pensiamo che questa sia una crisi senza precedenti che coinvolge nel contempo la salute e l’economia e che potrebbe avere effetti negativi ancora per mesi"

Dopo il dpcm del 22 marzo, tante aziende metalmeccaniche del territorio forlivese hanno inoltrato le richieste di cassa integrazione con causale Covid-19. In Electrolux, che ha sospeso le attività produttive fino al 10 aprile, l’accordo prevede l’anticipo della Cigo a carico dell'azienda e la maturazione proporzionale dei ratei, così come in Marcegaglia che per il momento, ha sospeso fino al 3 aprile. In Bonfiglioli l’accordo prevede invece, fino al 3 aprile, l’anticipo a carico dell'azienda, la maturazione piena dei ratei e l’integrazione salariale di 10 euro lordi al giorno.

"Come Uilm-Uil di Forlì, pensiamo che questa sia una crisi senza precedenti che coinvolge nel contempo la salute e l’economia e che potrebbe avere effetti negativi ancora per mesi poichè passata l’emergenza sanitaria, dovremo fare i conti con quella economica che mostrava segni di sofferenza già nel quarto trimestre del 2019 - afferma il segretario generale della Uilm, Luca Francia -. Se è fondamentale in questo momento aver raggiunto accordi che garantiscono ai lavoratori metalmeccanici dei settori non essenziali la permanenza a casa a tutela della salute loro e dei loro familiari, non bisogna dimenticare che la cassa integrazione comporta un’importante riduzione del salario mensile con ciò che ne consegue in termini di sacrifici, considerando che molte famiglie di nostri assistiti sono monoreddito".

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"Riteniamo inoltre insufficienti le risorse stanziate a livello governativo per fare fronte a questa crisi che necessita di iniezioni di liquidità nettamente superiori, anche a Forlì le aziende sono in profonda sofferenza e questo potrebbe comportare difficoltà nel confermare integrazioni salariali, maturazione dei ratei e anticipo della cassa, situazioni che vogliamo assolutamente scongiurare - conclude il sindacalista -. E’ evidente che essendo l’attuale contesto del tutto analogo a una guerra, abbiamo bisogno di manovre finanziarie straordinarie in tempi brevi, non si può più tergiversare".
 

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