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Coronavirus ed economia, Confartigianato: "Al momento nessun blocco alle attività produttive"

Confermando la "piena fiducia nell’operato delle istituzioni", i vertici di Confartigianato di Forlì invitano gli imprenditori "a continuare ad agire con il discernimento che da sempre li contraddistingue"

I riflessi dell’emergenza Coronavirus su economia e mondo del lavoro, le peculiarità e necessità del territorio, le richieste e le proposte. Confartigianato di Forlì interviene sul tema del Coronavirus, a seguito di sollecitazioni da parte di alcune attività associate. "Circolano, in queste ore, comunicazioni false che utilizzano lo stesso stile utilizzato per quelle ufficiali, emanate dalla Regione, nelle quali sono indicate informazioni relative a ulteriori obblighi di chiusura anche per attività artigianali o di ristorazione - premette il segretario Marco Valenti -. Invitiamo gli imprenditori a consultare soltanto le fonti ufficiali, in primis il sito della Regione Emilia Romagna e a non esitare a chiamare in Associazione per avere tutti i chiarimenti del caso".

Continua Valenti: "In caso di dubbio gli operatori di Confartigianato sono disponibili per approfondimenti. Pur invitando alla prudenza e al rispetto delle regole sanitarie diffuse dagli organi competenti, è più che mai opportuno evitare il diffondersi del panico, sia per non creare disagi fra la popolazione, sia per non aggravare ulteriormente la situazione del nostro sistema produttivo, già indebolito dalla lunga crisi. La situazione è costantemente monitorata dagli organi competenti e, al momento, non c'è alcuna emergenza sanitaria, nel nostro territorio, che implichi la necessità di sospendere l’operatività delle attività produttive". Confermando la "piena fiducia nell’operato delle istituzioni", i vertici di Confartigianato di Forlì invitano gli imprenditori "a continuare ad agire con il discernimento che da sempre li contraddistingue".

La riunione in Regione

Si è svolto lunedì in Regione, alla presenza del presidente Stefano Bonaccini, un primo incontro con associazioni di categoria, imprenditori, organizzazioni sindacali aderenti al Patto per il Lavoro per analizzare la situazione e avanzare proposte. Una riunione cui hanno partecipato anche diversi assessori della Giunta regionale uscenti (Palma Costi, Patrizio Bianchi) e altri di nuova nomina e riconfermati tra cui Vincenzo Colla, Andrea Corsini, Alessio Mammi e Raffele Donini. Da Cgil-Cisl-Uil a Confartigianato, da Confindustria a Coldiretti a Unioncamere, tutti i rappresentanti hanno portato la propria volontà di collaborazione nella gestione della crisi e auspicato una regia unica per potersi indirizzare con chiarezza nelle scelte necessarie per ciascun comparto.

“Una regia unica che io considero indispensabile, in coordinamento con il Governo- ha detto il presidente della Regione Bonaccini, che ha voluto questo incontro- e con il contributo di ascolto di tutte le categorie interessate dai riflessi economici e sociali di questa crisi”. Una crisi che lo stesso Bonaccini ha definito “in rapida mutazione e per alcuni versi dai contorni imprevedibili: per quanto ci riguarda noi stiamo per diramare alle Prefetture e ai sindaci i dettagli della nostra ordinanza e, come Regioni, cerchiamo di rendere chiare in un quadro di coerenza, le misure assunte, ponendo al centro innanzi tutto il tema della massima prevenzione.

Da parte delle associazioni e dei sindacati sono stati posti i temi della circolazione delle merci, della retribuzione dei lavoratori, dipendenti e non, della formazione professionale e dei tempi dei genitori alle prese con la chiusura delle scuole. In particolare, sono stati sollevati i temi dell’utilizzo della cassa integrazione, con lo stop ai contatori, della sospensione del pagamento delle rate dei mutui, della proroga del pagamento delle imposte, temi che saranno posti quanto prima al Governo, quali strumenti immediati per garantire la continuità di un sistema produttivo che assieme a Lombardia e Veneto produce il 40% del Pil nazionale. La Regione, per le proprie competenze, farà quanto richiesto, come ad esempio la dilazione dei tempi dei bandi per le imprese di tutti i settori.

Inoltre, è emersa la richiesta di utilizzare il metodo già vissuto ai tempi del sisma per la ricostruzione, con un coordinamento forte di tutti i livelli istituzionali, comprese tutte le pubbliche amministrazioni dello Stato, al fine di agire in modo unitario.  “Siamo in grado di gestire la crisi- ha concluso Bonaccini-: affrontando nel dettaglio ogni singola questione, usando serietà e collaborazione da parte di tutti”. Il tavolo è permanente e convocabile in qualsiasi momento in relazione alle esigenze e i cambiamenti dovuti alle ordinanze.

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