Coronavirus, cassiere e magazzinieri in prima linea nell'emergenza: "Sempre al loro posto"

"Nell’Italia dell’emergenza ci sono lavoratrici e lavoratori “veri” che in questo momento sono in prima linea", esordiscono Raffaele Batani, Matteo Fabbri e Anna Lisa Pantera

La solidarietà di Cgil, Cisl e Uil verso negozianti di alimentari e cassieri. "Nell’Italia dell’emergenza ci sono lavoratrici e lavoratori “veri” che in questo momento sono in prima linea - esordiscono Raffaele Batani, Matteo Fabbri e Anna Lisa Pantera, rispettivamente segretari di Filcames Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil -. Sono gli addetti dei supermercati e dei magazzini della grande distribuzione, sono le cassiere, i magazzinieri, quelli che vi vendono il pane, la carne, i beni di prima necessità, che fanno le pulizie per igienizzare e sanificare gli ambienti di lavoro e gli ospedali, le guardie giurate, i dipendenti delle farmacie e tutti quei lavoratori che sono lì per tutta la popolazione italiana".

"Come sindacato - proseguono Batani, Fabbi e Pantera - cerchiamo di stare vicini ai lavoratori informandoli sulle precauzioni che le aziende devono adottare per tutelare i loro dipendenti e segnalando quelle aziende che non rispettano le direttive sanitarie e le prescrizioni contenute nei vari decreti fin qui emanati. Siamo a contatto con i delegati e le delegate affinchè tutti lavorino mantenendo integra la propria sicurezza e quella di tutte le persone che in questo periodo di caos e restrizioni usufruiscono dei punti vendita e dei servizi. Nonostante le mille preoccupazioni e la tanta paura per loro stessi e per i loro cari che li aspettano a casa, quei lavoratori sono lì fermi al loro posto, a volte anche per paura di perdere il posto di lavoro, e permettono a questa nostra Italia di poter andare avanti".

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"La loro giornata è resa più difficile dalla continua esposizione al contatto con un numero importante di persone ma, nonostante i ritardi e le modalità con cui molte aziende hanno applicato le varie direttive sanitarie, sono sempre rimasti al loro posto - continuano -. Nel rispetto di chi non può scegliere se andare al lavoro o restare a casa oppure svolgere lo smart working raccomandiamo a tutti i cittadini di ridurre le proprie uscite ed utilizzare questi servizi il mimino indispensabile e sempre nel rispetto delle norme sanitariesia per la propria sicurezza sia per la sicurezza di lavoratrici e lavoratori".
 

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