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Coronavirus, Confedilizia contro il Comune: "Si poteva rimborsare la tassa sui rifiuti". La replica: "Reazione fuori luogo"

A parlare è Carlo Caselli, presidente provinciale di Confedilizia Forlì-Cesena

“Se il Comune di Forlì intendeva concretamente andare incontro, non solo ai propri, ma a tutti i conduttori di immobili commerciali avrebbe potuto rimborsare loro la tassa sui rifiuti e le altre imposte dovute all’ente territoriale, finanche le utenze di acqua, luce e gas". Lo afferma Carlo Caselli, presidente provinciale di Confedilizia Forlì-Cesena.

"Il Comune di Forlì, si è appreso dai mezzi di informazione, ha deliberato la sospensione dei canoni di locazione relativi agli immobili di uso commerciale di sua proprietà, e l’assessore al Bilancio, Vittorio Cicognani, ha illustrato questo provvedimento invitando anche i privati che sono proprietari di locali pubblici e commerciali a fare altrettanto, venendo incontro alle difficoltà di chi ha un’attività e in questo momento ha le serrande abbassate". Caselli sottolinea che “per far fronte all’emergenza in corso Confedilizia ed i numerosi proprietari che rappresenta, risponde: presente! Ma sia chiaro che nulla, assolutamente nulla, è stato disposto per alleviare la posizione dei proprietari immobiliari, costantemente e tutt'ora gravati dalle tasse locali e statali, che sia il Governo sia il Comune si guardano bene dal rinunziare a riscuotere”.

Poi Caselli si rivolge con molta franchezza al sindaco Gian Luca Zattini, al vicesindaco Daniele Mezzacapo, all’assessore Cicognani e a tutta la Giunta: "Un situazioni come l’attuale invece che la frenesia degli annunci e dei POST, è necessario approfondire, confrontarsi con le associazioni, e trovare una im-post-azione di aiuto generale ad inquilini e proprietari, senza creare cittadini di serie A (inquilini del Comune) e cittadini di serie B (inquilini dei proprietari), poiché altrimenti si ‘avvelenano i pozzi’, si creano tensioni”. Il rammarico di Confedilizia Forlì-Cesena è anche quello che dal Comune nessuno ha cercato un confronto su una materia così delicata.

“La precedente Amministrazione avrebbe alzato il telefono e si sarebbe consultata” evidenzia Caselli, che poi aggiunge: “Visto che non è stato cercato nessun confronto con i proprietari immobiliari, l’assessore Cicognani ed il Comune, si astengano dall’invadere un campo, quello della locazione privata, che in una miriade di casi vede rapporti privatistici dove i locatori (spesso persone fisiche) da lungo tempo, ed ovviamente anche nell’attuale emergenza, si confrontano con i loro inquilini e raggiungono accordi che consentono non solo la prosecuzione, ma anche il rafforzamento del rapporto che li lega. Ed è su questa direzione che Confedilizia ha sempre diretto e continuerà a dirigere la sua azione".

La replica ci Cicognani

Replica Cicognani: "Spiace in particolare che non sia stato colto lo spirito di solidarietà che, alla pari di altre iniziative, anima il nostro intento e la nostra proposta. Quella del presidente di Confedilizia mi sembra una reazione fuori luogo, eccessiva e assolutamente scomposta se paragonata alla natura del nostro invito che nasce dalla volontà, con uno sguardo rivolto alla ripresa, di dare una mano a chi versa in condizioni di estrema difficoltà economica. L’auspicio di sospendere i canoni di locazione di immobili di proprietà privata è stato avanzato da questa amministrazione nell’interesse non solo dei conduttori ma anche dei locatori. Perché è interesse di tutti, proprietari e non, che il mercato immobiliare regga alla crisi e trovi degli spazi di ripresa nell’interesse di tutta l’economia locale, avvalendosi, come in questo caso, di strumenti sospensivi temporanei che possano rappresentare una boccata d’ossigeno per chi si trova in difficoltà".

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