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Coronavirus, Hera mette in campo misure cautelative: "Sportelli aperti, ma meglio telefonare"

Tutti i servizi ad oggi sono regolari, messe in campo misure cautelative nei confronti dei dipendenti. Si consiglia in ogni caso ai clienti di privilegiare i canali di contatto telefonici e online, compresa la app My Hera

Con riferimento alle misure di tutela dal Coronavirus (COVID - 2019), il Gruppo Hera rende noto che ad oggi tutti i servizi gestiti sul territorio risultano regolari, così come i servizi di pronto intervento. Gli sportelli sul territorio sono regolarmente aperti, ma "si invitano in ogni caso i clienti a privilegiare i canali di contatto telefonici e online, recandosi agli sportelli solo in caso di necessità". Per svolgere le pratiche si i numeri gratuiti del Servizio Clienti sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, il sabato dalle 8 alle 18 (800.999500 per le utenze domestiche, 800.999700 per le utenze non domestiche), mentre i servizi online e la app My Hera sono sempre disponibili.

"Poiché per la multiutility le persone sono l’asset principale e la loro tutela rappresenta la priorità, sono state messe in campo misure aggiuntive cautelative per contenere la diffusione del virus - evidenzia l'azienda -. Fermo restando l’indicazione di contattare il numero 1500 per tutte le informazioni di carattere sanitario e il numero 112 per le richieste di assistenza sanitaria in caso di sintomatologia evidente, l’azienda ha dato diffusione capillare alle comunicazioni del Ministero della salute contenenti i comportamenti da seguire, affisse in tutte le bacheche e la intranet aziendale, e attivato un indirizzo mail dedicato a cui i colleghi possono scrivere al fine di ottenere informazioni e chiarimenti. In via cautelativa sta intensificando tutte le attività di pulizia delle sedi e sportelli".

"I dipendenti in stato di gravidanza o che soffrono di immunodepressione, così come quelli che presentano sintomatologia respiratoria o influenzale, anche lieve, o che sono entrati in contatto con persone che potrebbero avere contratto il virus sono stati invitati a contattare il medico curante per considerare l’astensione dal lavoro - viene ricordato -. Sempre in via cautelativa, tutti i dipendenti sono stati invitati a ridurre le trasferte verso le aree limitrofe alle zone interessate dai provvedimenti delle Autorità preferendo, quando possibile, riunioni in videoconferenza o telefoniche. I fornitori sono stati invitati ad attenersi alle stesse misure adottate dall’azienda".

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