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Coronavirus, la Cgil: "Misure urgenti anche per i lavoratori con Partita Iva"

"Pensiamo ai tantissimi lavoratori autonomi o parasubordinati impiegati nel settore dello spettacolo, della cultura, dello sport e del turismo la cui attività lavorativa ha subito un drastico calo in seguito a chiusure e riduzioni di servizi", è il ragionamento di Savini.

"Anche i lavoratori con Partita Iva ed i collaboratori coordinati e continuativi necessitano di misure urgenti per contrastare la crisi dovuta alla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese". E' l'opinione di Serena Savini, segretario del Nidil Cgil Forlì. "Pensiamo ai tantissimi lavoratori autonomi o parasubordinati impiegati nel settore dello spettacolo, della cultura, dello sport e del turismo la cui attività lavorativa ha subito un drastico calo in seguito a chiusure e riduzioni di servizi", è il ragionamento di Savini.

Prosegue Savini: "Nelle scorse settimane anche la Cgil si è impegnata per esercitare pressione affinché l’esecutivo emanasse un provvedimento realmente in grado di fornire risposte al blocco produttivo provocato dal diffondersi del Coronavirus. Il provvedimento intrapreso dal governo – DPCM 1 marzo 2020 sulle misure per il contrasto  alla diffusione del covid-19 - introduce per questi lavoratori all’art. 16 un’indennità mensile pari ad 500 euro per un massimo di tre mesi, tale misura è tuttavia destinata alle sole “zone rosse” (ossia agli 11 comuni lombardo-veneti interessati dai focolai), ciò la rende insufficiente in quanto i danni che imprese e lavoratori stanno subendo non sono purtroppo circoscrivibili alle sole aree di contagio".

"Inoltre riteniamo che l’indennità dovrebbe tener conto delle differenze, anche in termini di reddito, delle professionalità, infatti i 500 euro erogati non hanno nessuna relazione rispetto a quanto percepito dai soggetti interessati nei mesi precedenti, rappresentando di fatto un una tantum insufficiente e privo di contribuzione figurativa - continua Savini -. L’individuazione di un sistema più articolato rispetto agli effettivi redditi percepiti dai lavoratori nei mesi precedenti all’emergenza sarebbe più equo ed equilibrato".

Conclude la sindacalista: "Riteniamo necessario e chiediamo quindi che fin dal prossimo decreto sia prevista una copertura più ampia degli ammortizzatori sociali anche per questi lavoratori su tutto il territorio nazionale.Nel frattempo come Nidill Cgil di Forlì proseguiamo le attività di tutela collettiva e di tutela individuale, tra cui i nostri servizi di assistenza fiscale rivolti ai titolari di Partita Iva. Invitiamo tutti i lavoratori a recarsi presso i nostri uffici per segnalare eventuali problematiche".

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