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"Così la Regione aiuta l'accesso al credito in Agricoltura"

Tiziano Alessandrini (consigliere regionale PD): la Giunta regionale ha destinato 1 milione 800 mila euro all'abbattimento del costo del denaro per le spese d'esercizio richiesto dagli agricoltori alle banche per il tramite degli Agrifidi

La Giunta regionale ha destinato 1 milione 800 mila euro all'abbattimento del costo del denaro per le spese d'esercizio richiesto dagli agricoltori alle banche per il tramite degli Agrifidi, i Consorzi di Garanzia che operano in agricoltura. Le imprese potranno presentare domanda al proprio Istituto di credito e al Confidi di appartenenza fino al 15 marzo 2012.
“Per iniziativa della Regione – dichiara Tiziano Alessandrini, capo gruppo nella Commissione Politiche Economiche e consigliere regionale PD – si determina un volume di 105 milioni di euro ad un tasso agevolato, rispetto all’ordinario 1,70 punti percentuali, di finanziamenti bancari per il credito di conduzione a favore delle imprese agricole attivabile nell’annata agraria 2012”.

I Confidi istruiscono la pratica di finanziamento, concedono e liquidano il contributo in conto interesse all’impresa beneficiaria utilizzando le risorse assegnate dalla Regione. I prestiti hanno durata fino a 12 mesi e copriranno le spese che l’imprenditore agricolo deve anticipare  per il completamento del ciclo produttivo-colturale fino alla vendita dei prodotti.

L’importo massimo del prestito per azienda è di 150.000 euro e saranno ammesse imprese che presentano richieste non inferiori a 6 mila euro. Oltre all’abbattimento del tasso di interesse di 1,7 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali propri, dai Confidi, nonché sulle condizioni di maggior favore che prevedono le convenzioni fra gli stessi Confidi e le Banche.

“Anche questa occasione dimostra – ribadisce il capo gruppo Alessandrini – quanto siano importanti i Confidi, soprattutto in un momento di stretta creditizia come l’attuale. Ulteriori positivi risultati potrebbero essere conseguiti da una politica che mira ad integrare sempre più gli stessi, almeno a livello interprovinciale se non regionale, per esprimere maggior peso contrattuale nei confronti degli Istituti di credito”.  
 

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