Economia

Dalle ceneri di un’azienda in crisi nasce Lincoop: licenziati ritrovano lavoro

Un caso di workers buy out, come vengono classificate oggi le operazioni di questo tipo, sempre più frequenti anche in Italia da quando la crisi ha fatto chiudere migliaia di imprese

Una buona notizia da mettere sotto l’albero delle feste. E’ la costituzione di Lincoop, società cooperativa che nasce dalle ceneri di un’azienda in crisi, dando lavoro a chi era stato licenziato e riuscendo persino a assumere qualche giovane in cerca di prima occupazione. Un caso di workers buy out, come vengono classificate oggi le operazioni di questo tipo, sempre più frequenti anche in Italia da quando la crisi ha fatto chiudere migliaia di imprese.

E’ quanto accaduto anche con Lincoop:  un gruppo di dipendenti rimasti senza lavoro hanno rilevato l’attività della loro ex azienda, salvando il proprio lavoro e la fetta di mercato comunque esistente. Il modello cooperativo è risultato  particolarmente adatto per ripartire, così oggi gli ex dipendenti sono soci di una cooperativa, ovvero imprenditori di se stessi,  con una prospettiva lavorativa e di sviluppo.  Nel percorso di verifica e di studio di fattibilità  per dare vita a Lincoop, sono stati affiancati dai funzionari e dai consulenti di Confcooperative che hanno supportato la nascita della nuova impresa cooperativa in tutti i passaggi.

Lincoop ha sede a Bertinoro, è una cooperativa d produzione lavoro, opera nel settore della segnaletica stradale e cantieristica, della segnaletica orizzontale sia per interni (capannoni, fabbriche, centri commerciali) sia sulle strade. “Siamo nati dalle ceneri di una azienda che ha chiuso. Potevamo scegliere di andare ognuno per conto suo o provare a fare qualcosa insieme  - dichiara Roberto Morgagni, presidente di Lincoop che nella vecchia azienda si era sempre occupato della parte commerciale – Alla fine in 12 abbiamo scelto questa seconda strada e costituito una  cooperativa, oggi siamo quattordici, abbiamo assunto anche un giovane  di 19 anni. Certo siamo partiti con un solo contratto, ma in pochi mesi la nostra squadra ha trovato commesse in diverse parti d’Italia.  Tutta l’operazione è stata possibile grazie al sostegno del team di Confcooperative che ci ha guidato passo passo. Li  ringrazio tutti con vera riconoscenza”.

“La nascita di questa cooperativa  è il risultato di un bel lavoro di squadra  - dichiara il presidente di Confcooperative Stefano Lazzarini  - ha consentito di salvare il lavoro di diverse persone rimaste senza prospettive per la chiusura della loro azienda. Noi abbiamo cercato di assicurare loro consulenza e assistenza, in primo luogo nella ricerca del  partner bancario, indispensabile per avviare l’attività. A questo proposito  ringrazio la disponibilità degli istituti bancari che hanno risposto. E’ sicuramente un buon esempio di come la cooperazione possa dare opportunità anche in questo contesto di crisi perdurante. Lo ha sempre fatto in passato, lo sta continuando a fare  oggi anche nei confronti di categorie e professioni  diverse da quelle in cui il modello cooperativo si è affermato”.  L’appoggio del credito per assicurare la  capacità finanziaria alla nuova società cooperativa è venuto da Unicredit di Cesena come banca principale, alla quale si è aggiunto il sostegno della  Banca di Forlì e dalle due cooperative di garanzia Cooperfidi e Creditcomm.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dalle ceneri di un’azienda in crisi nasce Lincoop: licenziati ritrovano lavoro

ForlìToday è in caricamento