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Economia

Crai, 23 lavoratori perdono il posto e replicano: "Confcommercio è stata manchevole in più occasioni"

"Dopo tanta fatica e tanta lotta vorremmo sottolineare, come lavoratrici e lavoratori ex Crai, che Confcommercio è la prima a doversi assumere le responsabilità"

"Siamo nuovamente basiti nel leggere le dichiarazioni di Alberto Zattini, direttore di Ascom Confcommercio. Dopo tanta fatica e tanta lotta vorremmo sottolineare, come lavoratrici e lavoratori ex Crai, che Confcommercio è la prima a doversi assumere le responsabilità in quanto associazione di categoria di entrambe le aziende Crai e Mood Maison": è la presa di posizione degli ormai ex lavoratori della Crai di via Balzella. Secondo i quali "Confcommercio, ad oggi, è stata manchevole in più occasioni e speriamo che con queste dichiarazioni non si voglia scaricare le responsabilità di Crai e Mood Maison ad altri nell’ambito di  una procedura dove la stessa Confcommercio avrebbe dovuto vigilare maggiormente ed evitare che Crai, loro assistita,  liquidasse così facilmente noi, lavoratori e lavoratrici senza riconoscimenti, utilizzando a nostro avviso illegittimamente la cessione di ramo d’azienda verso un soggetto Mood Maison che non ha dato alcun tipo di garanzia, anzi ha dichiarato esuberi".

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Ed ancora: "Confcommercio è soggetto attivo e protagonista al tavolo delle trattative e potrà se vorrà, portare il proprio contributo nel prossimo incontro in sede istituzionale in Provincia perché se proprio deve esserci un soggetto che può trovare una soluzione alla Vertenza per aiutare e darci un futuro, questo soggetto può e deve essere soprattutto Confcommercio. Ci sentiamo di rispedire al mittente le accuse di Zattini, rispetto ai Sindacati che ci rappresentano con il massimo impegno e professionalità e chi deve tornare ad assolvere al proprio compito in maniera seria sulla vertenza CRAI forse è proprio la Confcommercio. Abbiamo fatto 8 giorni di sciopero con a fianco sempre le Organizzazioni Sindacali, siamo riusciti a portare il Tavolo in Provincia perché è Crai che si deve prendere le responsabilità di quanto sta succedendo, e sempre grazie alle Organizzazioni Sindacali abbiamo avuto l’interesse della Regione". 

Ed infine i lavoratori: "Siamo in 23, senza nessuna certezza sul nostro futuro occupazionale e gli slogan nei giornali li rimandiamo al mittente, abbiamo bisogno di azioni concrete, abbiamo bisogno di chi si prende le responsabilità e non di chi le riversa sugli altri. Pensiamo che tutte le sedi istituzionali a partire dalla Provincia e dalla Regione siano utili per trovare le sinergie e le soluzioni per dare a noi lavoratrici e lavoratori un futuro occupazionale e la giusta dignità.  Per questo aspettiamo Confcommercio al tavolo istituzione previsto in Provincia il 14 maggio con soluzioni concrete senza scaricare ad altri, tramite comunicati stampa irricevibili, le responsabilità delle imprese che rappresentano".

La replica

"Da parte nostra c'è stata una proposta concreta alla soluzione della crisi aziendale. Non capiamo dove stia il problema". Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio, risponde così ai 23 lavoratori del Crai in via Balzella che hanno perso il posto di lavoro, criticando le posizioni espresse pubblicamente da Ascom. L'associazione dei commercianti, in sintesi, ha chiesto un impegno del gruppo Cia-Conad, così da riassorbire nelle sue strutture esistenti i 23 lavoratori. "La proposta arriva da un'organizzazione territorialmente competente, come la nostra, l'unica che non è stata invitata al tavolo delle trattative, dove legittimamente ci sono le Confcommercio di Lugo e Cesena, che rappresentano la proprietà. Ai lavoratori vogliamo ricordare che il mondo è cambiato, per cui non capiamo queste accuse generiche al datore di lavoro, al quale viene imputato di non avere attivato non si sa bene cosa. Accuse che lasciano il tempo che trovano".

Ancora: "Da almeno 20 anni sosteniamo - e questo lo rivendichiamo con forza - lo sviluppo equilibrato del territorio dal punto di vista delle strutture commerciali. Un equilibrio che non è stato raggiunto, anzi: il nostro territorio è stato saccheggiato. Quando ci siamo lamentati della possibile proliferazione delle medio-grandi strutture commerciali di vendita, lo abbiamo fatto, purtroppo, a ragion veduta e come unica voce: la situazione odierna è sotto gli occhi di tutti. Altre crisi aziendali arriveranno, la vicenda Crai è solo la punta dell'iceberg". La proposta "di coinvolgere il gruppo Cia-Conad aveva e ha un unico obiettivo: quello di non disperdere le professionalità dei 23 lavoratori coinvolti, loro malgrado, in questa crisi aziendale".

Se però "come sembra, questa è la reazione di sindacati e lavoratori, ne prendiamo atto. Noi ci faremo carico di contattare nei prossimi giorni l'amministratore delegato di Cia-Conad per vedere se questa via è percorribile. Non ci vogliamo intromettere nella crisi aziendale, come Confcommercio Forlì. La nostra, appunto, era una 'banale' proposta. Tanto banale che al momento è l'unica in campo".

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