Crescono le imprese straniere a Forlì-Cesena, Albania davanti a tutti: "Dinamismo imprenditoriale"

E' quanto emerge dal focus realizzato dalla Camera di Commercio. "L’aumento delle imprese straniere è un fenomeno consolidato e in costante crescita"

Crescita annua delle imprese straniere attive, solo lievemente inferiore all’incremento regionale e in linea con la variazione positiva nazionale. L’aumento riguarda tutti i principali settori economici: costruzioni, commercio, manifatturiero, alloggio e ristorazione, trasporti, servizi alle imprese e alle persone. Ottimi anche i risultati nel medio periodo nonché la performance delle società di capitale. 

Crescono le imprese straniere attive nella provincia di Forlì-Cesena. E' quanto emerge dal focus realizzato dalla Camera di Commercio. "L’aumento delle imprese straniere è un fenomeno consolidato e in costante crescita, dimostrando un dinamismo imprenditoriale che ha certamente ricadute positive sul nostro tessuto economico – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Occorre, inoltre, tenere conto che il lavoro in generale, ma ancora di più quello autonomo favorisce l’integrazione e la coesione sociale e ciò può essere letto solo in termini positivi per il territorio. Naturalmente, è anche un fenomeno complesso, che richiede un monitoraggio costante e azioni che, da una parte sostengano gli imprenditori stranieri nell’accesso e nell’esercizio della loro attività e, dall’altro lato, garantiscano il rispetto delle regole e della legalità da parte di tutti".

Al 31 dicembre scorso in provincia di Forlì-Cesena si contavano 3.539 imprese straniere attive che costituiscono il 9,7% del totale delle imprese attive (12,3% in regione e 10,7% a livello nazionale).

Nel confronto con il 31 dicembre dell'anno precedente si riscontra un aumento delle imprese straniere del 2,3%, sostanzialmente in linea con la variazione positiva regionale (+2,4%) e superiore all’incremento nazionale (+1,9%). Buona anche la crescita nel medio periodo: +12,0% rispetto al 31 dicembre 2014.

I principali settori economici risultano, nell’ordine "Costruzioni" (37,0% delle imprese straniere), "Commercio" (26,2%), "Industria Manifatturiera" (10,4%), "Alloggio e ristorazione" (7,7%), "Altre attività di servizi" (prevalentemente servizi alle persone) (5,1%) e "Trasporti" (4,0%). In riferimento a questi, la crescita annua più alta registrata riguarda le "Altre attività di servizi" con un +8,3%; seguono i "Trasporti" (+6,8%), le "Costruzioni" (+2,7%), "Alloggio e ristorazione" (+1,9%) e il "Manifatturiero" (+1,4%), mentre calano lievemente le imprese straniere dedite al segmento "Commercio" (-0,4%).

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive sono le "Costruzioni" (23,6%), il "Commercio" (11,6%), i "Trasporti" (10,7%) e il "Manifatturiero" (10,4%).

Riguardo alla natura giuridica prevalgono nettamente le imprese straniere individuali (84,2% del totale), seguite dalle società di capitale (8,8%) e società di persone (6,5%); nel confronto con l’anno precedente, crescono sia le imprese individuali (+1,3%), sia le società di persone (+4,6%) che, soprattutto, le società di capitale (+10,6%).

In un contesto di analisi territoriale, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali (il 54,5%) si trovano nei comuni di Forlì (33,0%) e Cesena (21,5%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (8,9%), Forlimpopoli (2,6%) e Bertinoro (1,8%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 13,3%), e di Savignano sul Rubicone (7,3%), Gatteo (4,4%), San Mauro Pascoli (3,9%), Gambettola (2,6%) e Longiano (1,4%) (”area del Basso Rubicone”, totale 19,6%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,3%) (Valle del Bidente), Castrocaro Terme e tera del Sole (1,6%) (Valle del Montone), Mercato Saraceno (1,3%) e Bagno di Romagna (1,2%) (Valle del Savio).

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In sintesi, il 55,1% delle imprese straniere attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 44,9% nel comprensorio di Forlì.
In merito, infine, alle nazionalità, i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri sono, rispettivamente, l’Albania (535 imprese), la Cina (360), la Romania (346), il Marocco (316) e la Tunisia (197); in termini di incidenza percentuale, i suddetti Paesi raggiungono il 58,9% del totale straniero.

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