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Michele Bulgarelli (Fiom)

Michele Bulgarelli (Fiom)

Santa Sofia, crisi ACIS: trovato l'accordo

Lunedì è arrivata l'intesa che regolamenta il passaggio dei lavoratori ad una società neo-costituita che porterà avanti le attività del Gruppo, Vis Mobility.

Ritardi nel pagamento degli stipendi per le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo Acis (che comprende le aziende Acis, Ciss e Vis Serramenti e che opera nel settore della segnaletica stradale). E' quanto sottolineano in una nota Fim, Fiom e Uilm, ricordando che  a inizio luglio sono stati poi raggiunti gli accordi per l’utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria in Acis e Ciss. Lunedì è arrivata l'intesa che regolamenta il passaggio dei lavoratori ad una società neo-costituita che porterà avanti le attività del Gruppo, Vis Mobility.

La trattativa è stata portata a termine nella sede di Confindustria Forlì. FIM FIOM UILM e la RSU, si legge in una nota, “hanno lavorato per ridurre il più possibile il numero di lavoratori a tempo indeterminato che non passeranno nella nuova azienda (al massimo 24) e che accederanno quindi a percorsi di cassa integrazione straordinaria e di mobilità su base volontaria. L’accordo prevede innanzitutto che sarà mantenuto il sito produttivo di Santa Sofia ed esclusi rischi di delocalizzazione”.

“La nuova società assumerà immediatamente un numero non inferiore a 190 lavoratrici e lavoratori e l’intesa prevede il mantenimento del Contratto Nazionale dei metalmeccanici, i livelli di inquadramento dei lavoratori, l’anzianità di servizio e gli scatti nonché l’applicazione del Contratto aziendale ACIS a tutti i lavoratori”, spiegano ancora i sindacati.


L’accordo prevede infine un impegno delle aziende alla verifica della fattibilità dell’utilizzo diffuso del part-time per ridurre il numero degli esuberi e la costituzione di un bacino di precedenza per le future assunzioni in Vis Mobility di cui faranno parte tutti i lavoratori che rimangono in cassa integrazione. “L’accordo, che pure lascia aperti tutti i problemi in azienda sul ritardo nei pagamenti delle retribuzioni, è stato approvato all’unanimità (con 2 astenuti e nessun contrario) – continuano i sindacati -. Le Organizzazioni Sindacali, mantenendo alta l’attenzione sulla situazione in azienda, rincontreranno tutte le parti interessate, a partire da Vis Mobility, entro la metà del mese di settembre per verificare la corretta attuazione di quanto previsto dall’accordo”.

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