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Giovedì, 23 Marzo 2023
Economia

Crisi, Confartigianato: "Occorre una sinergia tra banche e imprese"

La crisi non è ancora stata superata: una rilevazione di Confartigianato Forlì mostra come ad aprile 2011 lo stock di credito erogato dalle banche alle imprese con meno di 20 addetti sia pari a 172.451 milioni di euro

La crisi non è ancora stata superata: una rilevazione dell’ufficio studi di Confartigianato Forlì mostra come ad aprile 2011 lo stock di credito erogato dalle banche alle imprese con meno di 20 addetti sia pari a 172.451 milioni di euro, il 19% del totale dei finanziamenti concessi alle aziende italiane. Rispetto a giugno 2010 si è registrato un aumento medio nazionale dell’1,8%.

Chiarisce Mauro Collina, responsabile credito di Confartigianato di Forlì, “la classifica regionale e provinciale del credito alle imprese ha misurato l’andamento dei prestiti al sistema imprenditoriale negli ultimi 10 mesi e ha fotografato anche le differenze territoriali nella quantità di credito ricevuta dalle piccole imprese.” L’indagine evidenzia come a fronte di una quota media nazionale del 19% del credito per le aziende con meno di 20 addetti sul totale dei finanziamenti alle imprese, il Trentino Alto Adige si stacchi nettamente con una quota del 35,8%. All’altro capo della classifica, si colloca il Lazio (8,6%) in cui le piccole imprese hanno ricevuto una quota minore di finanziamenti rispetto al totale del credito erogato. Continua Collina “Il credito è l’ossigeno indispensabile alla vita delle imprese. Soprattutto in questa delicata fase in cui occorre sostenere la ripresa, sono essenziali quantità e qualità dei finanziamenti. Chi chiede risorse per realizzare un’idea imprenditoriale, per investire, produrre e dare lavoro deve poter trovare allo sportello bancario la necessaria fiducia, gli stessi criteri semplici ma rigorosi applicati dai Consorzi fidi, non rigidi automatismi e modelli matematici che aumentano i costi e le difficoltà di accesso al credito.”

Proprio con questo obiettivo, Rete Imprese Italia negli ultimi mesi ha siglato accordi con i principali gruppi bancari per valorizzare la conoscenza diretta e quotidiana delle imprese. Sempre con questo spirito, le associazioni hanno presentato alle istituzioni europee, tra cui il commissario europeo Antonio Tajani e il commissario al mercato interno e servizi finanziari Michel Barnier, una proposta per chiedere che le nuove regole di Basilea 3 tengano conto della specificità del modello produttivo italiano. La proposta avanzata riguarda l'introduzione di un fattore moltiplicativo (il “PMI Supporting Factor”) che applicato al calcolo del rischio di credito – associato al comparto PMI di norma piuttosto basso - possa compensare l’incremento quantitativo del requisito patrimoniale minimo richiesto dalla direttiva ed evitare, così, il rischio di un restringimento del credito.
 

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