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Il presidente di legacoop Mauro Pasolini

Il presidente di legacoop Mauro Pasolini

Crollano anche le cooperative: oltre mille i cassintegrati

A un mese dalla chiusura dell'anno fiscale Legacoop Forlì-Cesena tira le somme del 2012, quinto anno dall'inizio della crisi economica, sicuramente il peggiore per quanto riguarda il lavoro

A un mese dalla chiusura dell'anno fiscale Legacoop Forlì-Cesena tira le somme del 2012, quinto anno dall'inizio della crisi economica, sicuramente il peggiore per quanto riguarda il lavoro: sono 1.180, tra dipendenti e soci, i lavoratori che hanno dovuto accedere agli ammortizzatori sociali nel corso degli ultimi dodici mesi e la prospettiva per il 2013 non è certo più rosea. Il settore più colpito in assoluto è quello della produzione lavoro, che associa le cooperative di costruzioni e industriali e ha superato 640 persone su un totale di 1.500 soci.

Seguono i Servizi e Trasporti (360 addetti) e le Sociali (180 addetti). Numeri drammatici, che uniti alle prospettive per il 2013 di ulteriore peggioramento dei dati occupazionali rappresentano un monito per tutto il territorio rispetto alla tenuta delle 197 imprese associate in tutti i settori. Anche per l'agroalimentare, che finora aveva rappresentato un comparto in controtendenza, si prevedono nel 2013 numeri in diminuzione. Il valore complessivo della produzione del sistema Legacoop Forlì-Cesena dall'inizio della crisi si è contratto, attestandosi intorno ai 2,2 miliardi di euro. Pressoché stabile invece il numero degli occupati, che è di circa 12mila persone. I segni positivi negli utili del 2011, per quanto ridotti, sembrano un lontano ricordo. Ora preoccupano soprattutto i trend espressi dalle cooperative dei settori più colpiti, che per il 2013 prevedono ancora segno negativo.

Sono numerose le scelte nazionali che impattano sulla situazione: la spending review e il ridimensionamento delle risorse in tutti i settori pubblici, il crollo degli appalti e degli investimenti, i tempi di pagamento incerti e sempre più dilatati delle amministrazioni locali, l'aumento delle imposte e la conseguente diminuzione di spesa delle famiglie.

Le strategie da mettere in atto per cercare di affrontare la situazione verranno discusse lunedì mattina nell'assemblea annuale dell'associazione, che si svolgerà presso il Conscoop in via Galvani, alla presenza del Presidente di Legacoop Forìl-Cesena Mauro Pasolini, del Direttore Monica Fantini e del Presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Paolo Cattabiani.

«Il confronto sarà lungo e dovremo organizzare politiche di difesa anziché strategie di espansione, esercitando anche una funzione politica tesa oltre che alla tutela degli interessi delle cooperative, a salvaguardare anche la visione politica che garantisce alle nostre imprese l’occasione economica e industriale e sociale di esistere», afferma il Presidente di Legacoop Forlì-Cesena, Mauro Pasolini.

«Questa crisi costringe a ragionare ormai giorno per giorno: se non si cominciano a mettere in atto politiche vere per lo sviluppo dell'impresa, e non di tagli ragionieristici, sarà impossibile anche solo pensare a una ripresa che salvaguardi i posti di lavoro, le famiglie e le aziende che stanno correttamente sul mercato. Nonostante la crisi la cooperazione ha continuato a sostenere azioni trasversali per il territorio, che sempre più sarà difficile garantire per il futuro, con ulteriori ripercussioni sulla nostra comunità», conclude il Direttore Monica Fantini.




 


 

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