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Crisi Cte, sindacati stoppano trattative: "Offese ai lavoratori"

Interrotte le trattative sulla crisi dello stabilimento C.T.E. di Bertinoro. Lo rendono noto Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e le Rus dell'azienda.

Interrotte le trattative sulla crisi dello stabilimento C.T.E. di Bertinoro. Lo rendono noto Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e le Rus dell'azienda. Lunedì, dopo la fumata nera di venerdì scorso, l’assemblea dei lavoratori, proclamando lo stato di agitazione di tutto il personale, ha deciso di chiedere l’intervento delle Istituzioni locali (Provincia e Comune di Bertinoro). Per i sindacati, “la proposta dell’azienda è sembrata un’offesa alle lavoratrici ed ai lavoratori”.

L’assemblea, spiegano i sindacati, “ha confermato il giudizio dato nell’incontro di venerdì da Fim Fiom Uilm e dalla Rsu nei confronto della proposta scritta avanzata dalla Direzione di Gruppo per raggiungere un accordo che porta alla chiusura dello stabilimento di Bertinoro nel 2013 e il licenziamento della stragrande maggioranza dei lavoratori (tranne i pochissimi a cui verrà chiesto e che accetteranno il trasferimento a Rovereto)”.

“Soprattutto sul fronte degli incentivi all’esodo – le erogazioni economiche da prevedere all’atto del licenziamento del personale – la proposta dell’azienda è sembrata, più che un tentativo per arrivare ad un accordo, un’offesa alle lavoratrici ed ai lavoratori – continuano i sindacati -. Pertanto la delegazione sindacale venerdì ha interrotto la trattativa e l’assemblea dei lavoratori, proclamando lo stato di agitazione di tutto il personale, ha deciso di chiedere l’intervento delle Istituzioni locali (Provincia e Comune di Bertinoro)”.

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